Dennis Johnsen si è preso il Palermo. I due assist contro il Padova sono soltanto gli ultimi segnali di un avvio di stagione nel quale il norvegese sta incidendo come mai gli era capitato prima in Serie B. Una crescita che sta diventando fondamentale per la squadra di Filippo Inzaghi, prima in classifica con 13 punti sui 15 disponibili.
Come sottolinea Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, dalle prime giornate è emersa una differenza evidente tra il Palermo con Johnsen e quello senza il numero 17. Ad Arezzo, dopo la sua uscita dal campo, la squadra si è spenta e i padroni di casa hanno rimontato, prima che Augello indirizzasse nuovamente la partita dalla parte dei rosanero. Ad Avellino, prima del suo ingresso, il Palermo aveva invece prodotto poco in fase offensiva.
Contro Sampdoria e Padova, con il risultato ancora in equilibrio, Inzaghi ha scelto di lasciarlo in campo fino alla fine puntando proprio sulla capacità del norvegese di inventare una giocata in qualsiasi momento. Una scelta ripagata dai fatti.
Due assist per stendere il Padova
Nella sfida contro il Padova, Johnsen ha confermato ancora una volta di poter cambiare volto alla partita. Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia evidenzia come il norvegese abbia servito entrambi gli assist per la doppietta di Vavassori.
Al 44′ ha superato i difensori avversari trovando il numero 9 per il gol dell’1-1, mentre all’82’ ha confezionato il filtrante rasoterra dal quale è nato il definitivo 2-1.
La prestazione ha seguito il copione delle precedenti: qualche pausa e poca continuità in alcuni momenti, ma quando Johnsen riesce ad accendersi diventa difficilmente contenibile.
Johnsen partecipa al 70% dei gol
A certificare il peso del norvegese ci sono soprattutto i numeri. Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia sottolinea che Johnsen ha messo lo zampino in sette delle dieci reti realizzate dal Palermo in campionato, grazie a tre gol e quattro assist.
La sua percentuale di partecipazione realizzativa è dunque del 70%, un dato che nessun giocatore rosanero aveva raggiunto in Serie B negli ultimi anni a questo punto della stagione.
Nel 2025/26 Pohjanpalo si era fermato al 57,1%, con tre gol e un assist sulle sette reti del Palermo. Nel 2024/25 Di Francesco aveva raggiunto il 60%, mentre Brunori nel 2022/23 era arrivato al 66,7%. Più indietro Trajkovski nel 2018/19 con il 55,5% ed Hernandez nel 2013/14 con il 62,5%.
Decisivo anche in Coppa Italia
L’impatto di Johnsen non si limita al campionato. In Coppa Italia ha fornito l’assist per il 2-0 di Pohjanpalo contro il Lecce, mentre contro il Mantova ha nuovamente servito il finlandese per il 3-2 prima di realizzare personalmente il gol del 4-2.
Proprio la sfida contro i virgiliani, osserva Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, rappresenta bene le due facce del norvegese: due suoi errori avevano contribuito alle reti con cui gli ospiti avevano riaperto la partita, prima che il talento del numero 17 emergesse e aiutasse il Palermo a conquistare un ottavo di finale che mancava da 14 anni.
Il rendimento di questo avvio ha spazzato via molti dei dubbi sorti nei primi mesi della sua esperienza rosanero. Se nella passata stagione Johnsen aveva mostrato tanta qualità ma poca concretezza, adesso anche i numeri sono dalla sua parte.
Il suo miglior rendimento in Serie B resta quello ottenuto a Cremona, con otto gol – sei in campionato e due nei playoff – e nove assist. Proseguendo con il ritmo attuale, però, il norvegese avrebbe la possibilità di migliorare i propri primati personali.
Sul fondo resta anche un altro obiettivo: tornare nella Nazionale norvegese, con la quale Johnsen ha disputato una sola partita nel 2021 ai tempi del Venezia. La concorrenza offensiva è di altissimo livello, ma continuare a essere decisivo con il Palermo potrebbe consentirgli di alimentare anche questo sogno.