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Giornale di Sicilia: “Palermo, il gioco delle coppie di Inzaghi: servono ancora dieci tasselli per completare la rosa”

Il Palermo sta costruendo la squadra del futuro seguendo una filosofia ben precisa: avere due giocatori di livello per ogni ruolo. Come spiega Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, uno dei concetti più ribaditi da Filippo Inzaghi durante l’ultima stagione riguardava proprio la necessità di disporre di 20-21 giocatori di movimento in grado di essere considerati titolari. Un obiettivo che non è stato pienamente raggiunto nel campionato appena concluso, dove il divario tra prime e seconde linee è emerso con evidenza soprattutto nella seconda parte della stagione.

Per il nuovo Palermo, invece, l’idea è quella di costruire un organico realmente competitivo in ogni reparto. Come evidenzia Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, la dirigenza punta ad avere due interpreti affidabili per ciascuna delle undici posizioni previste dal 4-3-3 o dal 4-2-3-1 che Inzaghi intende utilizzare come sistemi di riferimento.


Al momento, però, soltanto una coppia può considerarsi già definita: quella composta da Bani e Peda nel ruolo di centrale difensivo di destra. Per tutte le altre posizioni manca ancora almeno un tassello. La strategia di Carlo Osti prevede un innesto di primo livello per reparto, accompagnato da una serie di operazioni mirate per completare le alternative.

Secondo Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, tra i pali la situazione appare piuttosto chiara. Joronen è destinato a restare il titolare e il rinnovo del suo contratto è ormai vicino. Alle sue spalle arriverà invece un nuovo vice dal mercato, mentre le ipotesi legate a Desplanches o Gomis appaiono oggi poco probabili.

Sulla fascia destra difensiva Pierozzi rappresenta il punto fermo, ma resta da individuare il suo sostituto naturale. In quest’ottica continua a essere seguito Cassandro, anche se il giocatore difficilmente accetterebbe un ruolo da semplice alternativa.

Al centro della difesa Ceccaroni dovrebbe mantenere un ruolo importante, mentre sulla corsia sinistra Augello viene considerato il titolare designato. Per il ruolo di vice restano monitorati profili come Di Mario e Cocchi. Lund, rientrato dal Colonia, appare invece destinato a una nuova sistemazione.

Come sottolinea Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, anche il centrocampo sarà interessato da diversi interventi. Ranocchia è destinato a occupare il ruolo di regista, ma il suo alter ego arriverà probabilmente dal mercato. Palumbo agirà da mezzala offensiva, mentre accanto a Segre servirà un altro elemento capace di garantire corsa, inserimenti e intensità. Tra i nomi seguiti continua a esserci quello di Trimboli.

Capitolo a parte per Vasic. La sua permanenza in rosanero non appare scontata e il Palermo continua a valutare le possibili soluzioni per il futuro del centrocampista.

In attacco il punto fermo è Pohjanpalo, destinato a guidare il reparto offensivo. Né Corona né Brunori, però, vengono considerati oggi le prime alternative al centravanti finlandese. Anche per questo la società continua a valutare nuove soluzioni.

Sulla fascia sinistra Johnsen punta a confermarsi tra i protagonisti, ma il Palermo cerca un’alternativa capace di garantire qualità, fantasia e contributo realizzativo. Più complessa la situazione sulla corsia opposta. Le Douaron dovrebbe partire alle spalle del futuro titolare, che sarà individuato sul mercato.

Come evidenzia Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, la pista che porta a Luvumbo nasce proprio dall’esigenza di trovare un esterno mancino in grado di partire dalla destra e accentrarsi. Un profilo considerato ideale per il nuovo assetto offensivo di Inzaghi.

Resta inoltre aperto il capitolo Rui Modesto. Qualora l’esterno angolano dovesse tornare in rosanero, potrebbe rappresentare una soluzione preziosa sia sulla fascia destra sia su quella sinistra. Una situazione che potrebbe incidere anche sul futuro di Gyasi, la cui permanenza resta ancora da definire.

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Redazione Ilovepalermocalcio