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Giornale di Sicilia: “Palermo, in mediana c’è traffico: Segre e Ranocchia davanti, altri tre scalpitano”

Cinque uomini per due maglie, con Segre e Ranocchia che partono davanti nelle gerarchie e una concorrenza pronta ad aumentare le possibilità a disposizione di Filippo Inzaghi. Il centrocampo del Palermo è uno dei reparti più profondi della rosa: Estevez, Gomes e Mazzitelli rappresentano le principali alternative alla coppia titolare, mentre Hernani e Palumbo possono garantire ulteriori soluzioni grazie alla loro duttilità.

Come sottolinea Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, nel 4-2-3-1 rosanero le gerarchie attuali vedono Segre e Ranocchia come punti di riferimento. Una situazione consolidata dalle prestazioni e dalla continuità, ma tutt’altro che definitiva considerando la quantità e le caratteristiche delle alternative.


Segre garantisce dinamismo, inserimenti e lavoro senza palla, mentre Ranocchia mette a disposizione qualità, geometrie e capacità di accompagnare la manovra. È sulla loro complementarità che Inzaghi ha costruito il primo equilibrio del Palermo.

Alle loro spalle, però, la concorrenza è importante. Ed è proprio questa abbondanza, secondo l’analisi di Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, che potrebbe trasformarsi in un vantaggio nel corso di una stagione lunga.

Estevez, Gomes e Mazzitelli: tre alternative diverse

Estevez rappresenta il cambio capace di garantire maggiore equilibrio e sostanza, mentre Gomes può aumentare controllo e presenza nella zona centrale del campo.

Mazzitelli aggiunge invece fisicità, esperienza e duttilità. Tre profili differenti che permettono a Inzaghi di scegliere in base alle esigenze della singola partita.

Diffide, stanchezza, acciacchi e andamento delle gare finiranno inevitabilmente per coinvolgere tutti. Disporre di alternative con caratteristiche differenti consentirà al tecnico di gestire il reparto senza necessariamente perdere qualità.

Hernani e Palumbo, i jolly di Inzaghi

Nel quadro delineato da Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia rientra anche Hernani, considerato probabilmente il jolly più particolare del centrocampo rosanero.

Il brasiliano può infatti abbassarsi in mezzo al campo oppure avanzare sulla trequarti, occupando quella zona di collegamento tra costruzione e rifinitura.

Un discorso che riguarda anche Palumbo, altra risorsa utilizzabile quando la partita richiede caratteristiche differenti rispetto allo schieramento iniziale.

Il 4-2-3-1, infatti, non deve necessariamente rappresentare il punto di arrivo del Palermo. È la base dalla quale Inzaghi può modificare la squadra anche a gara in corso.

L’alternativa 4-3-3

La soluzione più naturale è il 4-3-3, con l’inserimento di un centrocampista in più e un conseguente aumento della densità nella zona centrale.

Il Palermo potrebbe così passare a tre uomini in mezzo per proteggere un vantaggio, recuperare il controllo della partita oppure avere maggiore presenza nella zona in cui si decidono seconde palle e duelli.

La concorrenza, quindi, può diventare un valore aggiunto. Come evidenzia ancora Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, avere alternative con caratteristiche differenti può alzare il livello quotidiano e impedire che le gerarchie diventino definitive.

Il Palermo, insomma, ha abbondanza in mezzo al campo. Toccherà adesso a Inzaghi trasformarla in un vantaggio durante una stagione nella quale le possibilità di cambiare uomini e assetto potrebbero diventare una delle armi principali dei rosanero.

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Redazione Ilovepalermocalcio