Il Palermo di Filippo Inzaghi corre a ritmo impressionante, soprattutto in fase offensiva. Ventuno gol realizzati nelle prime otto partite ufficiali, con una media di 2,6 reti a incontro: numeri che raccontano la trasformazione della squadra rosanero, capace di costruire un sistema di gioco nel quale non è più soltanto il centravanti a fare la differenza. La forza del Palermo passa adesso attraverso una distribuzione delle reti che coinvolge attaccanti, trequartisti, centrocampisti ed esterni difensivi, rendendo la manovra imprevedibile e difficile da contenere.
Come evidenzia Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il Palermo ha già realizzato 14 gol nelle prime sei giornate di Serie B, ai quali si aggiungono i sette messi a segno nelle due partite di Coppa Italia contro Lecce e Mantova. Un bottino che certifica la straordinaria efficacia offensiva della formazione allenata da Inzaghi, ma soprattutto la capacità di trovare la via della rete attraverso interpreti differenti. In campionato sono già otto i giocatori andati a segno, mentre in Coppa Italia i marcatori sono cinque. Complessivamente, ben 18 delle 21 reti portano la firma degli uomini del reparto offensivo.
La differenza rispetto alla passata stagione è evidente. Se in precedenza il peso realizzativo ricadeva soprattutto sulle spalle di Joel Pohjanpalo, oggi il Palermo può contare su un numero maggiore di soluzioni. Il centravanti finlandese rimane un riferimento fondamentale nell’area avversaria, ma attorno a lui si è sviluppato un sistema capace di valorizzare le qualità dei compagni, sfruttando movimenti, inserimenti e caratteristiche differenti.
Johnsen guida i marcatori, Vavassori e Palumbo rispondono
Massimiliano Radicini, sulle pagine del Giornale di Sicilia, sottolinea come il protagonista principale di questo avvio di campionato sia Dennis Johnsen. Il norvegese ha già realizzato quattro reti, diventando il miglior marcatore rosanero nelle prime sei giornate e confermandosi uno degli elementi più importanti nello sviluppo del gioco offensivo di Inzaghi.
Alle sue spalle la concorrenza è particolarmente nutrita. Vavassori, Palumbo e Pohjanpalo hanno segnato due gol ciascuno, mentre Strefezza, attualmente indisponibile per infortunio, ha trovato una volta la via della rete. A completare l’elenco dei marcatori in campionato ci sono Augello, Cassandro e Ranocchia, tutti a quota uno.
I marcatori del Palermo in Serie B:
Giocatore
Gol
Dennis Johnsen
4
Dominic Vavassori
2
Antonio Palumbo
2
Joel Pohjanpalo
2
Gabriel Strefezza
1
Tommaso Augello
1
Tommaso Cassandro
1
Filippo Ranocchia
1
Totale
14
Otto marcatori differenti in appena sei partite rappresentano un segnale significativo. Il Palermo non dipende più esclusivamente dalle reti di Pohjanpalo, ma può sfruttare l’imprevedibilità di Johnsen, la qualità tecnica di Palumbo, la vivacità di Vavassori e gli inserimenti dei centrocampisti. Anche gli esterni difensivi stanno contribuendo alla produzione offensiva, come dimostrano le reti già realizzate da Augello e Cassandro.
Una varietà che rende più complicato il lavoro delle difese avversarie. Concentrarsi soltanto sul centravanti finlandese può significare concedere spazi agli altri giocatori, mentre limitare le iniziative degli esterni rischia di favorire gli inserimenti centrali. Inzaghi dispone così di diverse possibilità per modificare lo sviluppo della manovra e adattare le proprie scelte alle caratteristiche degli avversari.
Coppa Italia, altri sette gol: Pohjanpalo protagonista
La stessa efficacia offensiva si è manifestata anche in Coppa Italia. Come ricorda Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il Palermo ha realizzato sette reti nelle due partite disputate contro Lecce e Mantova, confermando una notevole continuità realizzativa anche al di fuori del campionato.
Contro i salentini sono arrivati due gol, mentre nella successiva sfida contro il Mantova i rosanero ne hanno segnati cinque. In questa competizione il principale protagonista è stato Pohjanpalo, autore di tre reti complessive. Una marcatura ciascuno, invece, per Vavassori, Palumbo, Johnsen e Strefezza.
Anche in questo caso la distribuzione dei gol dimostra la capacità della squadra di coinvolgere più uomini nella fase conclusiva. Il centravanti finlandese mantiene un ruolo centrale, ma può beneficiare del contributo dei compagni, capaci di accompagnare l’azione e trasformare le occasioni costruite in reti.
Il bilancio complessivo delle prime otto gare ufficiali parla dunque di 21 gol, con una media superiore alle due reti e mezzo per partita. Una produzione importante per una squadra che sta ancora lavorando per consolidare automatismi e identità tattica.
Inzaghi ha trovato un attacco imprevedibile
La profondità del reparto offensivo rappresenta una risorsa anche nella gestione delle partite. Inzaghi può scegliere interpreti con caratteristiche differenti, intervenire attraverso le sostituzioni e modificare le soluzioni offensive senza perdere necessariamente incisività.
La presenza di più giocatori capaci di segnare permette inoltre al Palermo di affrontare le gare senza dipendere esclusivamente dalla giornata del proprio centravanti. Se un avversario riesce a limitare Pohjanpalo, i rosanero possono trovare alternative attraverso Johnsen, Palumbo, Vavassori oppure sfruttando gli inserimenti di centrocampisti e difensori.
Secondo Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, proprio questa capacità di trasformare il potenziale offensivo in gol rappresenta una delle certezze più importanti emerse in questo avvio di stagione. La squadra ha dimostrato di saper creare occasioni e concretizzarle con continuità, indipendentemente dalla competizione.
Adesso, però, la sfida sarà mantenere questo rendimento nel tempo.
Mantova prossimo esame per l’attacco rosanero
Il prossimo banco di prova sarà la trasferta contro il Mantova, appuntamento nel quale il Palermo cercherà di confermare la propria straordinaria vena realizzativa.
L’obiettivo sarà riproporre lontano dal Renzo Barbera la stessa capacità di costruire occasioni, coinvolgere numerosi giocatori e trovare soluzioni differenti negli ultimi metri.
I 21 gol segnati nelle prime otto partite alimentano le ambizioni della formazione di Inzaghi, ma sarà soprattutto la continuità a determinare il valore di questo avvio di stagione. Il Palermo ha già dimostrato di possedere un attacco ricco di alternative: adesso dovrà confermare questi numeri anche nei prossimi appuntamenti, trasformando la propria forza offensiva in un vantaggio duraturo nella corsa alla promozione.