Una Cattedrale gremita oltre ogni limite, una città intera stretta nel dolore e nell’amore, cori rosanero e lacrime. Palermo ha salutato così Alessia La Rosa, la piccola tifosa del Palermo scomparsa a soli otto anni dopo una lunga battaglia contro il cancro.
Nel racconto firmato da Anna Cane sul Giornale di Sicilia, il funerale della bambina si è trasformato in un immenso abbraccio collettivo. La bara bianca è arrivata in Cattedrale accompagnata dai cori della Curva Nord, dalle bandiere rosanero e dall’applauso di migliaia di persone presenti dentro e fuori la chiesa.
Secondo quanto raccontato da Anna Cane sulle colonne del Giornale di Sicilia, molti hanno indossato magliette con la foto della bambina e la scritta «Ciao guerriera», mentre sul feretro erano presenti diversi peluche a forma di unicorno, simbolo tanto amato da Alessia.
Tra i momenti più commoventi della cerimonia c’è stato l’omaggio di Jacopo Segre. Il centrocampista rosanero, il giocatore preferito della bambina, ha deposto sulla bara una maglia del Palermo firmata da tutta la squadra.
Presenti anche Filippo Inzaghi, dirigenti del Palermo FC, rappresentanti del Comune e tantissimi tifosi rosanero che hanno accompagnato Alessia fino all’ultimo saluto.
Nel suo racconto sul Giornale di Sicilia, Anna Cane riporta le parole pronunciate durante l’omelia da don Vincenzo Talluto: «Non c’è dolore più grande per un genitore. Alessia ora è accanto a Cristo e consegna all’umanità una forte carica di amore».
La funzione religiosa si è conclusa con la lettura della lettera lasciata dalla bambina ai suoi familiari e ai suoi amici, affidata alla voce di Giuseppe Di Michele della Curva Nord.
«Mamma, tu hai lottato sempre con me, avendo una grande forza. Papà, nei momenti di fragilità sei e resterai sempre il mio papà», aveva scritto Alessia.
Commovente anche il messaggio dedicato alle compagne di danza: «Continuerò da lassù a ballare per voi».
Poco prima dell’uscita del feretro, la madre Maria Concetta D’Amaso ha raccontato gli ultimi giorni della figlia e il legame speciale con Jacopo Segre: «Negli ultimi giorni non aveva più la forza neanche di aprire gli occhi, ma quando ha saputo che era venuto a trovarla Segre ha trovato la forza di vestirsi ed è tornata felice».
Il Giornale di Sicilia racconta poi il lungo applauso che ha accompagnato l’uscita della bara bianca dalla Cattedrale tra palloncini, cori e bandiere rosanero. Il corteo funebre ha attraversato il mercato del Capo e Borgo Vecchio prima di raggiungere il cimitero per la cremazione.
Infine, Anna Cane ricorda sul Giornale di Sicilia l’omaggio che il Palermo tributerà ad Alessia nella semifinale playoff contro il Catanzaro. I rosanero scenderanno in campo con il lutto al braccio e con una speciale patch commemorativa sulle maglie, che verranno poi messe all’asta per beneficenza a favore dell’associazione siciliana leucemie e tumori infantili.