La mostra fotografica “Palermo 125” resterà per un altro mese alla Biblioteca centrale della Regione. I quaranta scatti che ripercorrono i momenti più significativi dei 125 anni di storia rosanero saranno fruibili fino al 1° novembre, giorno del 126° compleanno del club e della partita di campionato contro il Vicenza. A raccontarlo è Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, soffermandosi anche sulle parole di Carlo Osti, Jacopo Segre e Pietro Ceccaroni.
La mostra, inaugurata un anno fa dal Palermo e arrivata alla Biblioteca centrale della Regione lo scorso 18 giugno, proseguirà dunque fino alla data simbolica del nuovo anniversario rosanero. L’annuncio è arrivato dal club attraverso i propri canali social al termine di una cerimonia organizzata proprio alla Biblioteca.
Come ricorda Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, prima di raggiungere l’attuale sede i quaranta scatti avevano fatto tappa a piazza Politeama, ai Cantieri culturali alla Zisa e al Molo Trapezoidale.
Osti: «Lampi di memoria pieni di nostalgia e orgoglio»
Alla cerimonia hanno partecipato il direttore sportivo Carlo Osti e i calciatori Jacopo Segre e Pietro Ceccaroni.
Osti ha sottolineato il rapporto esistente tra Palermo, la squadra e la sua storia:
«La città di Palermo ha un rapporto speciale con la squadra. Stiamo vivendo anche un momento di grande positività su tutti i livelli, la tifoseria ci segue. Da queste foto si vedono i cambiamenti sociali della città e della squadra: questi scatti sono lampi di memoria, pieni di nostalgia per un calcio che non c’è più e di orgoglio per aver fatto parte di quel calcio».
Segre: «Indossare questa maglia è un senso di appartenenza pazzesco»
Particolarmente sentite anche le parole di Segre. Il centrocampista, nelle dichiarazioni riportate da Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, ha raccontato cosa significhi per lui rappresentare i colori rosanero:
«Indossare questa maglia è un senso di appartenenza pazzesco e un sogno per qualsiasi persona, palermitana e non: avere l’occasione di scendere in campo ogni weekend e lottare e sudare per una città intera è qualcosa di unico; noi ci mettiamo sempre l’anima».
Ceccaroni: «Un trattamento così non mi era mai capitato»
Un legame profondo con Palermo è stato espresso anche da Ceccaroni, che ha ricordato inoltre come proprio in città sia nata sua figlia:
«La maglia del Palermo è qualcosa di difficile da spiegare: siamo in Serie B, ma giochiamo e lavoriamo per una squadra e un pubblico di Serie A; ogni giorno cerchiamo di dare il meglio per far felice una città intera. Un trattamento come quello che ho avuto qui non mi era mai capitato in carriera: sono legatissimo a questa città, dove è nata anche la mia bimba».
Parole che, come evidenzia Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, accompagnano idealmente il percorso della mostra verso il 1° novembre, quando il Palermo celebrerà i suoi 126 anni e contemporaneamente scenderà in campo al Barbera contro il Vicenza.