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Giornale di Sicilia: “Johnsen risolve i problemi, il Palermo acciuffa l’Avellino”

Il Palermo non riesce a centrare la quarta vittoria consecutiva, ma esce indenne dal Partenio e conserva il primato. L’1-1 contro l’Avellino interrompe la serie di successi della squadra di Filippo Inzaghi e conferma quanto possa essere complicato questo campionato. Come scrive Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, i rosanero raddrizzano una partita diventata pericolosissima grazie all’uomo più in forma del momento: Dennis Johnsen.

L’Avellino passa in vantaggio nella ripresa con Cheddira, appena entrato, ma il Palermo impiega appena tre minuti per rispondere. Pohjanpalo veste ancora i panni dell’assist-man e serve Johnsen, che con un gran destro ristabilisce l’equilibrio. Una reazione immediata, da squadra capace di non perdere lucidità neppure nel primo momento della stagione trascorso in svantaggio.


Fortin decisivo nel finale

Se Johnsen firma il pareggio, Fortin è determinante per conservarlo. Nel recupero il giovane portiere rosanero diventa protagonista assoluto: prima nega il gol a Cheddira, poi interviene due volte su Biasci, evitando una sconfitta che sarebbe maturata proprio negli ultimi assalti dell’Avellino.

Secondo Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, la partita del Palermo ha mostrato anche diversi aspetti da correggere. Per lunghi tratti del primo tempo la squadra è apparsa lenta e prevedibile, con una manovra concentrata soprattutto sulla corsia sinistra. Le numerose assenze rappresentavano un’attenuante, ma alcune scelte iniziali di Inzaghi hanno sorpreso.

Cassandro è stato preferito a Pierozzi, Barba ha trovato spazio nella rotazione difensiva e soprattutto Gyasi è partito dall’inizio al posto di Johnsen, uno dei giocatori maggiormente incisivi in questo avvio di stagione tra gol e assist.

Vavassori sfiora subito il vantaggio

L’approccio era stato promettente. Dopo appena quattro minuti Vavassori riesce a girarsi e concludere, trovando la grande risposta di Martinelli. L’Avellino inizialmente aspetta nella propria trequarti, mentre il Palermo muove il pallone con ordine.

Con il trascorrere dei minuti, però, il ritmo cala. Augello riesce spesso a trovare spazio sulla sinistra, anche grazie ai movimenti di Vavassori verso il centro, mentre sulla corsia opposta il contributo offensivo è inferiore.

Come evidenzia Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, l’Avellino prende progressivamente coraggio grazie soprattutto alle iniziative di Russo e Manuel Palumbo. Il Palermo avrebbe bisogno di accorciare maggiormente le distanze e aumentare l’aggressività, ma non riesce a ritrovare l’intensità dei primi venti minuti.

La migliore opportunità irpina del primo tempo arriva con Pandolfi: colpo di testa e grande intervento di Fortin, che devia in angolo.

Cheddira colpisce, Johnsen cambia il Palermo

Nella ripresa è Nesta a intervenire per primo, inserendo Cheddira al posto di Pandolfi. Inzaghi risponde togliendo Gyasi e Segre per Johnsen ed Estevez. Le mosse producono immediatamente effetti.

Al 15′ Cheddira porta avanti l’Avellino. Nell’azione Bani viene messo in difficoltà da Russo e i padroni di casa trovano il gol che accende il Partenio.

La reazione rosanero è immediata: tre minuti dopo Johnsen, servito ancora una volta da Pohjanpalo, trova il pareggio con un potente destro. Il centravanti finlandese, pur senza segnare, offre ancora un contributo importante nel lavoro di raccordo.

Il gol cambia il Palermo. La circolazione diventa più veloce, Vavassori si sposta sulla destra e anche Cassandro comincia ad accompagnare maggiormente l’azione. Inzaghi utilizza successivamente anche Gabrielloni e Pierozzi. Izzo anticipa di testa Vavassori evitando un’occasione pericolosa, mentre Antonio Palumbo conclude fuori da buona posizione.

Nel finale, però, è l’Avellino ad andare vicinissimo alla vittoria. Luigi Butera sul Giornale di Sicilia sottolinea ancora il ruolo fondamentale di Fortin, capace di mettere tre pezze sulle conclusioni di Cheddira e Biasci e di impedire che il Palermo tornasse a casa senza punti.

La quarta vittoria consecutiva rimane dunque un tabù, ma il Palermo mantiene il primato. Adesso arriverà la sfida contro il Padova, poi una lunga sosta che potrà diventare preziosa soprattutto per recuperare gli infortunati e permettere a Inzaghi di ritrovare alcune delle pedine perse nelle ultime settimane.

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Redazione Ilovepalermocalcio