Il Palermo non completa l’ennesima rimonta, ma conquista un pareggio prezioso sul campo dell’Ascoli e raggiunge la sosta di novembre da capolista imbattuta. Undici partite senza sconfitte, 27 punti in classifica e un vantaggio importante sulle inseguitrici: la formazione di Filippo Inzaghi continua a dimostrare carattere e capacità di reagire anche nelle situazioni più complicate.
È quanto sottolinea Luigi Butera sulle colonne del Giornale di Sicilia, analizzando l’1-1 del Del Duca, una partita nella quale i rosanero hanno sofferto nel primo tempo prima di cambiare passo nella ripresa grazie all’ingresso decisivo di Filippo Ranocchia.
Secondo Luigi Butera del Giornale di Sicilia, il punto conquistato ad Ascoli non deve essere sottovalutato. I tifosi rosanero si sono abituati alle vittorie e alle rimonte, ma anche un pareggio ottenuto su un campo difficile può assumere un peso significativo nell’economia del campionato.
Il Palermo sale a quota 27 punti, portandosi momentaneamente a sette lunghezze dall’Ascoli e dal Modena, con quest’ultimo atteso dalla trasferta contro la Virtus Entella.
Una situazione di classifica particolarmente positiva dopo undici giornate, costruita attraverso la continuità dei risultati e la capacità di non arrendersi mai.
Anche al Del Duca, infatti, i rosanero hanno trovato la forza di reagire allo svantaggio firmato dall’ex capitano Matteo Brunori, che ha scelto di non esultare dopo aver segnato contro la sua vecchia squadra.
L’analisi del Giornale di Sicilia evidenzia le difficoltà incontrate dal Palermo nella prima frazione.
L’Ascoli di Francesco Tomei ha imposto un ritmo elevato nella circolazione del pallone, riuscendo spesso a superare il pressing alto dei rosanero. Particolarmente efficaci le giocate di Guiebre sulla fascia sinistra e il lavoro di Acampora tra le linee.
I padroni di casa hanno costruito diverse occasioni pericolose, a cominciare dal gol annullato a Brunori per fuorigioco e dal colpo di testa di Venuti terminato fuori da posizione favorevole.
Il vantaggio bianconero è arrivato al termine di un’altra azione ben costruita, nata da un pallone perso da Vavassori nei pressi dell’area avversaria. Acampora ha servito Guiebre, bravo a mettere Brunori nelle condizioni di depositare il pallone in rete.
Il Palermo ha provato a reagire, ma senza trovare la necessaria fluidità offensiva. Pohjanpalo ha avuto un’occasione, mentre Johnsen ha cercato la conclusione a giro senza riuscire a ripetere le prodezze delle precedenti partite.
Fondamentale anche l’intervento di Perin sulla conclusione di Silipo, che ha evitato il raddoppio dell’Ascoli.
La svolta arriva all’intervallo, quando Inzaghi decide di inserire Ranocchia al posto di Vavassori, modificando l’assetto del centrocampo e spostando Hernani sulla destra della trequarti.
Come sottolinea Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, l’ingresso del centrocampista restituisce qualità e dinamismo alla manovra rosanero.
Il Palermo prende progressivamente il controllo della partita, rendendosi pericoloso con Hernani, prima fermato da Vitale e poi impreciso da posizione favorevole.
Il pareggio arriva al 55′, quando Ranocchia sfrutta l’assist di Cassandro e conclude di destro, trovando l’angolo vincente.
Una rete che premia la crescita dei rosanero e conferma l’importanza delle scelte di Inzaghi, capace di correggere l’impostazione iniziale della squadra.
Nel corso della ripresa entrano anche Gomes, Mazzitelli e Magnani, con il Palermo che modifica ulteriormente il proprio assetto e riesce a controllare la parte finale dell’incontro senza correre particolari rischi.
Il pareggio del Del Duca lascia qualche rimpianto per una rimonta non completata, ma non cambia il giudizio sul percorso della formazione rosanero.
Il Palermo arriva alla seconda sosta stagionale da primo in classifica, senza sconfitte e con un margine importante sulle dirette concorrenti.
Adesso l’obiettivo sarà recuperare le energie dopo un periodo intenso e ritrovare gli uomini attualmente indisponibili, nella speranza che gli episodi sfortunati e i problemi fisici concedano finalmente una tregua.
Il messaggio che emerge dall’analisi di Butera è chiaro: il punto conquistato ad Ascoli non è da buttare, perché anche risultati di questo tipo possono diventare determinanti nella corsa alla promozione in Serie A.