PALERMO

Giornale di Sicilia: “Alessia per sempre dodicesima in campo. La piangono il calcio e un’intera città”

In cielo una nuova stella, a Palermo un silenzio assordante. Come racconta il Giornale di Sicilia, la città si è stretta attorno al ricordo di Alessia La Rosa, la bambina tifosa del Palermo scomparsa a soli otto anni dopo una lunga battaglia contro il tumore.

Nel racconto pubblicato dal Giornale di Sicilia, la camera ardente allestita allo stadio Renzo Barbera rappresenta il simbolo più forte dell’amore che la città nutriva per la piccola “ultrà” rosanero. Prima dell’arrivo allo stadio, il feretro bianco si è fermato davanti alla scuola Trinacria, frequentata dalla bambina, accompagnato dagli applausi e dai cori della Curva Nord.


Il Giornale di Sicilia ricorda anche uno dei momenti più emozionanti vissuti da Alessia al Barbera: il 18 gennaio, quando era entrata in campo mano nella mano con Segre prima della sfida contro lo Spezia. Quel giorno, dopo appena undici secondi, il numero 8 rosanero aveva segnato il gol più veloce della storia del Palermo.

Attorno alla bara, coperta di sciarpe e maglie rosanero, si sono ritrovati familiari, amici, compagni di scuola, tifosi e semplici cittadini. Secondo quanto raccontato dal Giornale di Sicilia, la fila all’esterno dello stadio è andata avanti per ore, segno di un affetto che ha superato i confini del calcio e della città.

Per sette anni Alessia ha combattuto tra ospedali, cure e chemioterapie senza mai perdere il sorriso. La Curva Nord l’aveva soprannominata “Guerriera” proprio per quella capacità di trovare sempre la forza di cantare e sostenere il Palermo anche nei momenti più difficili.

Tra i messaggi più toccanti riportati dal Giornale di Sicilia c’è quello di Jacopo Segre: «Il vuoto che lasci dentro di me è enorme. Sentirò per sempre la tua mano nella mia ogni volta che scenderò in campo».

La madre della bambina, Maria Concetta D’Amaso, ha voluto ringraziare tutti per l’enorme ondata d’affetto ricevuta: «Così piccola è riuscita a riunire tutti. Spero che molte persone possano prendere esempio dalla sua forza e dalla sua vivacità».

Il Giornale di Sicilia sottolinea anche la presenza di una delegazione di tifosi del Catania, arrivata a Palermo per rendere omaggio ad Alessia, oltre ai messaggi di vicinanza del presidente Mirri, del City Football Group e delle istituzioni cittadine.

Alla camera ardente erano presenti anche il sindaco Roberto Lagalla e il presidente della Regione Renato Schifani. «Alessia è diventata un simbolo di forza, speranza e amore per la vita — ha dichiarato Lagalla —. Ora il Palermo avrà in campo un giocatore in più».

Tra le grandi passioni della bambina c’era anche la danza. Il maestro Giuseppe Di Michele della Joseph Dance & Dream l’ha ricordata con parole piene d’affetto: «Libera dalla sofferenza, sei su un palcoscenico più alto, tra le stelle».

I funerali di Alessia saranno celebrati domani mattina alle 9.30 nella Cattedrale di Palermo.

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Redazione Ilovepalermocalcio