PALERMO

Escl. Gervinho: «Hernani è un mago. Quanti balli con lui. In Italia mi volevano almeno altre tre squadre»

«Hernani è un ottimo giocatore, di altissimo livello dal punto di vista tecnico. Il suo piede sinistro è magico. Tra calci piazzati e tiri dalla distanza, può cambiare la partita da un momento all’altro. Oltre a questo, si spende molto e lavora sempre per la squadra. Con lui in organico, il Palermo può contare su un giocatore di livello».

Questo il pensiero dell’ex attaccante di Parma e Roma, Gervinho, intervistato in esclusiva dalla redazione di www.Ilovepalermocalcio.com, in merito al suo ex compagno di squadra Hernani, oggi nell’organico rosanero guidato da Filippo Inzaghi. Nel corso dell’intervista, l’ex attaccante ivoriano ha parlato anche delle sue esperienze nel calcio italiano, del momento di Parma e Roma e dei suoi progetti attuali.


Che ricordi conserva di Hernani?

«Per me Hernani è un fratello. Conservo ricordi bellissimi e al Parma siamo stati benissimo insieme. Un brasiliano sempre sorridente, dal cuore grande, con il quale ballavo spesso nello spogliatoio».

Cosa pensa del momento delicato del Parma?

«Il Parma è la mia famiglia. Ovviamente seguo tutte le partite della squadra. I risultati non sono dei migliori, ma siamo solo all’inizio della stagione. Dobbiamo credere nel gruppo e dare tempo allo staff tecnico di sviluppare il proprio progetto. Mister Gilardino è un ottimo allenatore: bisogna lasciarlo lavorare. Riuscirà a invertire la rotta e a ottenere buoni risultati. Il Tardini deve sostenere la squadra. Credo che, in questa stagione, il Parma possa mantenere la categoria e rivelarsi una bella sorpresa».

Crede che la Roma possa inserirsi nella corsa per lo scudetto?

«La Roma è anche la mia famiglia. Per quanto riguarda lo scudetto, è difficile, ma non impossibile. È vero che ci sono Inter, Lazio e Milan, ma la Roma ha voce in capitolo in questa stagione. La squadra è solida in difesa e segna molti gol. Inoltre, è ancora imbattuta. Questa potrebbe essere la stagione giusta. Glielo auguro davvero».

Oltre a Parma e Roma, c’è stata la possibilità di giocare in altre squadre della Serie A italiana?

«Molti si fecero vivi in quel periodo. L’Inter si era fatta avanti prima che firmassi per la Roma, ma c’era anche la Juventus. Anche il Milan aveva chiesto informazioni. Ma quando mi ha chiamato la Roma, con Rudi Garcia che conoscevo molto bene, non ho esitato a lungo».

Le manca l’Italia?

«Certo, l’Italia mi manca molto. Mi mancano Parma, Roma, la pasta e i tifosi. L’Italia è stata importante per la mia carriera. La considero la mia seconda casa».

Di cosa si occupa oggi?

«Ora mi trovo ad Abidjan, dove mi occupo delle mie attività e dei miei progetti. Ho una squadra di calcio che milita nella terza divisione ivoriana. Cerco di aiutare i giovani del mio Paese. Collaboro inoltre con la Federazione calcistica ivoriana, lavorando con le nazionali giovanili. In sostanza, sono rimasto nel mondo del calcio».

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Giorgio Elia