Il Padova lascia il Renzo Barbera senza punti, ma con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Come racconta Claudio Malagoli su Il Gazzettino di Padova, i biancoscudati hanno offerto contro il Palermo la loro migliore prestazione per atteggiamento e sviluppo del gioco, dominando quasi la prima mezz’ora prima di subire la rimonta della capolista.
Il vantaggio firmato da Pastina certifica l’ottimo avvio della formazione di Calabro, alla quale manca però la freddezza necessaria per trovare il secondo gol nel momento di maggiore difficoltà dei rosanero. Il Palermo riesce così a rialzare la testa e, alla distanza, viene fuori la qualità di Johnsen e Vavassori: il norvegese in versione assist-man, il giovane rosanero implacabile sotto porta.
Calabro cambia quattro centrocampisti su cinque rispetto alla sfida con l’Ascoli e sceglie Seghetti al fianco di Moro. L’approccio del Padova è immediatamente aggressivo. Seghetti crea il primo pericolo, mentre poco dopo arriva il vantaggio di Pastina sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La rete viene inizialmente annullata per fuorigioco, ma il successivo controllo del Var porta alla convalida dell’1-0.
Secondo Claudio Malagoli su Il Gazzettino di Padova, i biancoscudati giocano con grande dinamismo e verticalizzano rapidamente, mettendo più volte in difficoltà la retroguardia del Palermo. Cocchi libera Moro in area con un ottimo pallone, ma l’attaccante non controlla al meglio e permette il recupero della difesa rosanero. Un’occasione importante per provare ad allungare.
Il Palermo comincia progressivamente a reagire. Vavassori impegna Sorrentino, bravo a chiudere lo specchio della porta, mentre Palumbo non concretizza un’altra opportunità. In prossimità dell’intervallo arriva però l’1-1: Johnsen sfugge sulla sinistra e serve un pallone preciso a Vavassori, che da pochi passi trova il pareggio.
Il finale del primo tempo regala altre due occasioni. Cocchi salva sulla linea il colpo di testa di Segre, mentre sul ribaltamento di fronte Fortin risponde con un grande intervento all’incornata di Giunti.
Nella ripresa Inzaghi inserisce Cassandro e Magnani al posto di Pierozzi e Bani. Il Palermo alza il proprio baricentro e il Padova incontra maggiori difficoltà nel ripartire. Sorrentino deve intervenire su Segre, mentre Calabro risponde inserendo Di Mariano e successivamente Lasagna e Carissoni.
Il Padova riesce comunque a riaffacciarsi nella metà campo avversaria e Dellavalle, per due volte di testa, non trova di poco il bersaglio. Ma, come evidenzia Claudio Malagoli su Il Gazzettino di Padova, alla fine emerge la qualità dei rosanero.
È ancora Johnsen a costruire l’azione decisiva con una giocata d’esterno che innesca Vavassori. L’ex Atalanta supera Pastina e con il sinistro batte Sorrentino, completando la rimonta del Palermo. Calabro tenta il tutto per tutto con Bortolussi e Galazzi, ma nel finale arriva anche l’espulsione di Carissoni per il fallo su Vavassori lanciato verso la porta.
Il 2-1 lascia così soltanto rimpianti al Padova. Claudio Malagoli su Il Gazzettino di Padova fotografa una squadra capace di mettere seriamente in difficoltà il Palermo, ma incapace di concretizzare il momento migliore della propria partita. Alla fine, la qualità di Johnsen e la doppietta di Vavassori decidono la sfida del Barbera.