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Gazzetta dello Sport: “Il miglior nemico. Brunori sulla strada del Palermo in fuga, che serata ad Ascoli”

Il ritorno di Matteo Brunori da avversario, la sfida tra il miglior attacco e la migliore difesa della Serie B e le possibili novità di formazione studiate da Filippo Inzaghi. Sono questi i temi principali di Ascoli-Palermo, anticipo dell’undicesima giornata in programma questa sera allo stadio Del Duca.

Come racconta Pietro Scognamiglio sulle pagine della Gazzetta dello Sport, i riflettori saranno puntati soprattutto sull’ex capitano rosanero, pronto a ritrovare una squadra con la quale ha vissuto momenti indimenticabili. Sul fronte Palermo, invece, Inzaghi valuta alcuni cambiamenti a centrocampo, mentre il reparto offensivo dovrebbe essere confermato.


Brunori contro il Palermo, una sfida ricca di emozioni

Non sarà la prima volta che Matteo Brunori affronterà il Palermo dopo il suo addio. L’attaccante aveva già incrociato i rosanero lo scorso febbraio con la maglia della Sampdoria, partecipando al 3-3 attraverso un assist per Pierini.

Questa volta, però, il confronto avrà un significato particolare. Brunori è approdato all’Ascoli durante l’estate, in prestito con diritto di riscatto, dopo essere rientrato temporaneamente al Palermo dalla precedente esperienza alla Sampdoria.

Il suo impiego dal primo minuto non è ancora certo, considerando le rotazioni adottate da Francesco Tomei nel ruolo di centravanti. Tuttavia, i novanta minuti trascorsi in panchina nella precedente trasferta di Arezzo potrebbero rappresentare un indizio in vista della partita contro la capolista.

Come sottolinea Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, la gestione dell’attaccante potrebbe essere stata studiata proprio per consentirgli di arrivare nelle migliori condizioni alla sfida contro la sua ex squadra.

Dal matrimonio alla promozione: il legame con Palermo

La storia di Brunori con il Palermo va ben oltre i gol realizzati.

L’attaccante è stato capitano e protagonista della promozione in Serie B conquistata nel 2022 sotto la guida di Silvio Baldini. Un periodo nel quale ha vissuto anche momenti fondamentali della propria vita privata.

Pochi giorni prima della finale playoff, infatti, Brunori aveva sposato Dalila, con il consenso dello stesso Baldini. A Palermo è poi nata anche sua figlia Matilde.

Un rapporto profondo con la città e con la tifoseria, progressivamente complicatosi negli ultimi tempi della sua esperienza rosanero.

L’arrivo di Inzaghi e le nuove gerarchie offensive avevano ridotto le prospettive di impiego dell’ex capitano, fino al trasferimento in prestito alla Sampdoria durante il mercato invernale.

In estate, dopo il rientro dal prestito, la mancata convocazione per il ritiro aveva anticipato una nuova partenza, questa volta verso Ascoli.

Brunori ha lasciato il Palermo da secondo miglior marcatore della storia del club, alle spalle di Fabrizio Miccoli. Lontano dalla Sicilia, però, non è ancora riuscito a ritrovare la stessa continuità realizzativa.

La partita di questa sera rappresenterà dunque un’occasione speciale anche dal punto di vista personale.

Ascoli-Palermo, miglior difesa contro miglior attacco

La sfida del Del Duca metterà di fronte due squadre che hanno costruito il proprio percorso attraverso caratteristiche differenti.

Il Palermo guida la classifica, è ancora imbattuto e vanta il miglior attacco della Serie B. L’Ascoli, sorprendentemente terzo da neopromosso, può invece contare sulla retroguardia meno battuta del campionato.

Secondo l’analisi della Gazzetta dello Sport firmata da Pietro Scognamiglio, la solidità difensiva dei bianconeri non dipende soltanto dall’attenzione nella propria metà campo, ma soprattutto dalla capacità di controllare il possesso del pallone.

La formazione di Tomei non ha ancora subito reti sugli sviluppi di situazioni da palla inattiva e utilizza il palleggio come uno strumento per limitare le occasioni concesse agli avversari.

Un’identità costruita già nella passata stagione in Serie C e ulteriormente consolidata dopo la promozione.

A sostenere l’Ascoli ci sarà un Del Duca gremito, con una tifoseria che ha esaurito rapidamente i biglietti disponibili nei settori di casa, partendo da una base di oltre diecimila abbonati.

Palermo, Magnani e Cassandro in difesa. Possibili cambi a centrocampo

Filippo Inzaghi, alle prese con la tonsillite che gli ha impedito di partecipare alla conferenza stampa della vigilia, deve gestire diverse assenze.

In difesa, Magnani e Cassandro sono i principali candidati a sostituire gli infortunati Bani e Pierozzi.

Le novità potrebbero però riguardare soprattutto il centrocampo.

Ranocchia e Segre, molto utilizzati in questa prima parte di stagione, potrebbero beneficiare di un turno di riposo, anche se non è escluso che soltanto uno dei due parta dalla panchina.

Le alternative sono rappresentate da Mazzitelli ed Estevez, considerati elementi in grado di garantire qualità ed equilibrio alla squadra.

Johnsen e Vavassori trascinano il Palermo, Pohjanpalo cerca il gol

In attacco, invece, Inzaghi dovrebbe confermare gli uomini che stanno contribuendo maggiormente alla produzione offensiva della squadra.

Dennis Johnsen e Dominic Vavassori hanno trovato entrambi la rete nelle ultime tre partite consecutive, diventando una delle coppie più prolifiche e sorprendenti del campionato.

Diversa la situazione di Joel Pohjanpalo, fermo a due reti in Serie B ma sempre più coinvolto nella costruzione del gioco e nel lavoro a favore dei compagni.

Il viceallenatore Maurizio D’Angelo, intervenuto in conferenza stampa al posto di Inzaghi, ha sottolineato proprio questo aspetto:

«La squadra apprezza molto il suo lavoro di sacrificio, utile a far segnare i compagni».

Come osserva Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, il centravanti finlandese ha assunto un ruolo differente rispetto al passato, contribuendo maggiormente alla manovra offensiva.

Un’evoluzione apprezzata dallo staff tecnico, anche se Pohjanpalo punta naturalmente a ritrovare presto la via del gol.

La trasferta di Ascoli potrebbe rappresentare l’occasione ideale per tornare protagonista anche sotto il profilo realizzativo, in una serata nella quale il Palermo proverà a difendere il primato e a confermare la propria imbattibilità.

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Redazione Ilovepalermocalcio