Il Palermo passa ad Arezzo all’ultimo respiro. Quando i padroni di casa speravano ormai di aver completato l’impresa fermando la formazione rosanero, è arrivato il sinistro di Tommaso Augello: conclusione dal limite dell’area e pallone in rete per il definitivo 3-2, facendo esplodere i 500 sostenitori siciliani presenti nel settore ospiti. A raccontare la sfida sulle pagine della Gazzetta dello Sport è Marco Piga.
Per Filippo Inzaghi si tratta del ritorno alla vittoria in trasferta dopo quasi sei mesi: l’ultimo successo esterno risaliva infatti al 21 marzo, a Padova. Un risultato arrivato al termine di una gara molto sofferta, nella quale il Palermo ha dovuto fare i conti con i ritmi elevati imposti dall’Arezzo.
Inzaghi: “Questa squadra non molla mai”
Quello conquistato in Toscana è il secondo successo consecutivo in campionato, circostanza verificatasi soltanto altre due volte nella storia rosanero in Serie B. Considerando anche la Coppa Italia contro il Lecce, le vittorie diventano tre. Il Palermo si ritrova così in testa alla classifica insieme a Mantova e Modena.
Inzaghi si gode il risultato, ma non nasconde ciò che non ha funzionato: «Se lasci aperte le partite poi succede questo. Sul 2-0 la dovevamo chiudere, invece li abbiamo fatti rientrare in partita. Questa squadra però non molla mai, ci ha creduto e dopo il 2-2 ha avuto l’atteggiamento giusto per andare a cercare la vittoria».
Il tecnico rende merito anche agli avversari e promuove i nuovi: «Onore comunque all’Arezzo che ha fatto un’ottima gara. Sono contento dei nuovi arrivati, sia Perin che Strefezza ma anche Gabrielloni che ho voluto fortemente».
Johnsen ancora a segno, poi il gioiello di Ranocchia
Come evidenzia Marco Piga sulla Gazzetta dello Sport, l’Arezzo parte senza alcun timore reverenziale. Pressing, raddoppi e ricerca immediata degli esterni Arena e Tavernelli sono le armi utilizzate dalla squadra di Bucchi. Proprio Tavernelli costringe Perin alla deviazione in angolo su suggerimento di Sala.
Con il passare dei minuti il Palermo riesce però ad alzare il proprio baricentro e trova il vantaggio con Johnsen, al secondo gol consecutivo, su assist di Hernani.
Prima dell’intervallo Strefezza impegna severamente Nunziante, mentre l’Arezzo protesta per un contatto in area tra Segre e Renzi sul quale Marinelli lascia proseguire.
Nella ripresa arriva il raddoppio. Ranocchia, dal limite, trova una conclusione spettacolare che termina sotto l’incrocio e porta il Palermo sul 2-0.
L’Arezzo rimonta, poi decide Augello
Partita finita? Tutt’altro. L’Arezzo reagisce affidandosi alla coppia Cianci-Tavernelli. Prima Tavernelli serve il cross che Cianci trasforma di testa nel 2-1, poi i ruoli si invertono: il centravanti offre il pallone a Tavernelli per la conclusione che vale il pareggio.
Nel finale Inzaghi manda in campo anche l’ultimo arrivato Gabrielloni, che va subito vicino al gol, negato soltanto dal salvataggio sulla linea di Renzi.
Quando il 2-2 sembra ormai definitivo, arriva però il colpo che cambia nuovamente tutto. Augello trova il sinistro vincente dal limite e firma il 3-2, regalando al Palermo tre punti e il punteggio pieno dopo due giornate.
Una vittoria pesante per i rosanero, mentre l’Arezzo, sottolinea Marco Piga sulla Gazzetta dello Sport, lascia il campo tra gli applausi dopo una prestazione di grande carattere.