CALCIO EUROPEO

Manchester City, verdetto pesantissimo: riconosciuto colpevole per 114 accuse. Ora si attendono le sanzioni

Problemi per il Manchester City. Il club inglese sarebbe stato riconosciuto colpevole di tutte tranne una delle 115 accuse relative a presunte irregolarità finanziarie contestate dalla Premier League. Il procedimento, tuttavia, non è ancora concluso e soprattutto non sono state stabilite le eventuali sanzioni.

Come riporta Davide Chinellato su Gazzetta.it, secondo le anticipazioni della stampa britannica il City avrebbe già deciso di presentare appello. Sul fronte delle possibili conseguenze resterebbero al momento aperte tutte le ipotesi, da una multa fino all’espulsione dalla Premier League.


Il Manchester City ha risposto attraverso un comunicato: «Il procedimento rimane in corso con diversi elementi che devono ancora essere completati e soggetti ad accordi di riservatezza. La posizione del club rimane quindi la stessa del febbraio 2023. Il club ha diligentemente rispettato il processo per otto anni sulla base dell’idea che la Premier League, come board e dirigenti, si sarebbe comportata come regolatore indipendente, imparziale e di mentalità aperta, libero da qualsiasi influenza».

Nessuna posizione ufficiale, al momento, è arrivata dalla Premier League o dal panel indipendente che aveva concluso la fase dibattimentale il 6 dicembre 2024 e che da allora è impegnato nella decisione.

Le 115 accuse al Manchester City

Come ricostruisce Davide Chinellato su Gazzetta.it, il Manchester City è finito davanti a un tribunale indipendente con la Premier League nel ruolo di accusatore per un totale di 115 contestazioni.

La maggior parte riguarda presunte irregolarità finanziarie nel periodo compreso tra il 2009 e il 2018. A queste si aggiungono 35 accuse relative alla mancata cooperazione con l’indagine della Premier League, iniziata nel 2018 e conclusa nel 2023 con la formalizzazione delle contestazioni.

Tra le accuse mosse al club figurano l’aver gonfiato conti e sponsorizzazioni, l’utilizzo di metodi extra per aumentare gli stipendi di allenatori e calciatori, compreso Roberto Mancini, e il mancato rispetto delle norme sul Fair Play Finanziario UEFA e delle regole della Premier League.

Secondo l’accusa, tali condotte sarebbero servite a ottenere un vantaggio competitivo sulle altre società e ad accelerare l’ascesa del Manchester City ai vertici del calcio inglese.

Il club ha sempre respinto le contestazioni, sostenendo di avere prove della propria innocenza e accettando il procedimento con l’obiettivo di chiudere definitivamente la vicenda.

Sanzioni ancora da stabilire

Il punto fondamentale, sottolinea Davide Chinellato su Gazzetta.it, è che le sanzioni non sono ancora state decise. Il panel indipendente dispone di ampi poteri e gli eventuali provvedimenti potrebbero essere applicati anche mentre è in corso il procedimento d’appello che il Manchester City intenderebbe presentare.

Il procedimento, dunque, potrebbe essere ancora lontano dalla conclusione definitiva.

Resta inoltre da comprendere quale eventuale impatto potrà esserci sulla stagione 2026-27 e sulla squadra ora affidata a Enzo Maresca.

Secondo quanto riportato ancora da Davide Chinellato su Gazzetta.it, il verdetto anticipato dalla stampa britannica rappresenterebbe comunque un passaggio fondamentale in una vicenda rimasta sostanzialmente ferma dalla conclusione della fase dibattimentale del dicembre 2024.

Adesso l’attenzione si sposta sulle eventuali sanzioni: dalla multa fino all’ipotesi estrema dell’espulsione dalla Premier League, tutte le possibilità rimarrebbero ancora sul tavolo.

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Redazione Ilovepalermocalcio