Il Verona riparte da un nome che conosce bene l’ambiente gialloblù. Secondo quanto riportato da Matteo Fontana sulla Gazzetta dello Sport, Alberto Gilardino è il principale candidato per raccogliere l’eredità sulla panchina dell’Hellas dopo la retrocessione in Serie B. Un ritorno che avrebbe un sapore particolare per l’ex attaccante, protagonista in maglia scaligera tra il 2000 e il 2002, quando contribuì prima alla salvezza conquistata nello spareggio contro la Reggina e poi visse la dolorosa retrocessione del club.
Come evidenzia Matteo Fontana sulla Gazzetta dello Sport, nei prossimi giorni è previsto un incontro tra Gilardino e il direttore sportivo Sean Sogliano, passaggio che potrebbe risultare decisivo per accelerare la trattativa. Il profilo dell’ex tecnico del Pisa viene considerato ideale per guidare la ricostruzione di una squadra reduce da una stagione estremamente negativa, conclusa con appena 21 punti e soltanto tre vittorie complessive, di cui una sola al Bentegodi.
L’obiettivo della nuova proprietà è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni. La holding americana Presidio Investors vuole riportare immediatamente il Verona in Serie A. «La priorità immediata è chiara: affronteremo la Serie B con un solo obiettivo, tornare in A il prima possibile, già dalla prossima stagione. Abbiamo le risorse per perseguire questo obiettivo con serietà. Mi auguro che, insieme all’area sportiva, riusciremo a costruire una delle squadre più forti del campionato», ha dichiarato Christian Puscasiu, parole riportate da Matteo Fontana sulla Gazzetta dello Sport.
Gilardino rappresenta una figura particolarmente apprezzata dalla dirigenza per il percorso già compiuto in cadetteria. L’allenatore riuscì infatti a conquistare la promozione in Serie A con il Genoa nella stagione 2022-23 dopo essere subentrato ad Alexander Blessin, cambiando il passo della squadra e centrando l’obiettivo prefissato. Un curriculum che, come sottolinea Matteo Fontana sulla Gazzetta dello Sport, si sposa perfettamente con le ambizioni dell’Hellas.
Sul tavolo restano comunque anche altre opzioni. Tra i profili seguiti dalla società figurano Alberto Aquilani e Paolo Bianco, quest’ultimo non ancora certo della permanenza al Monza nonostante il rinnovo automatico scattato con la promozione. Sullo sfondo resta inoltre il suggestivo ritorno di Ivan Juric, protagonista a Verona dal 2019 al 2021, anche se al momento l’operazione appare particolarmente complessa.
Parallelamente alla scelta dell’allenatore, il club sta lavorando alla pianificazione economica e tecnica della prossima stagione. La retrocessione comporterà inevitabilmente una riduzione significativa dei ricavi, sebbene l’impatto sarà parzialmente compensato dai circa 25 milioni di euro garantiti dal paracadute. Nonostante ciò, il Verona dovrà intervenire sul mercato anche attraverso alcune cessioni importanti per generare plusvalenze.
In cima alla lista dei possibili partenti c’è Rafik Belghali. L’esterno algerino, convocato dalla nazionale guidata da Petkovic, è valutato intorno ai 10 milioni di euro dopo essere stato acquistato appena un anno fa dal Mechelen per circa 2 milioni. Un’operazione che potrebbe garantire una significativa plusvalenza alle casse gialloblù.
Da monitorare anche la situazione di Tomas Suslov, legato al Verona da un contratto fino al 2028 e reduce da una stagione fortemente condizionata dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Diverso il discorso relativo a Kieron Bowie, attaccante scozzese acquistato a gennaio dall’Hibernian per 6,5 milioni di euro e considerato uno dei pilastri del progetto tecnico futuro. I quattro gol realizzati nella seconda parte della stagione, compresi quelli contro Juventus e Inter, hanno rafforzato la fiducia della società nei suoi confronti.
Un altro tassello fondamentale riguarda il futuro del direttore sportivo Sean Sogliano. Come racconta Matteo Fontana sulla Gazzetta dello Sport, il dirigente è vicino al prolungamento del contratto fino al 2029. L’intesa di massima con Presidio Investors sarebbe già stata raggiunta e mancherebbero soltanto gli ultimi dettagli formali. Nonostante l’interesse manifestato dal Lecce, Sogliano appare destinato a restare a Verona per guidare la nuova rincorsa verso la Serie A.
Per il dirigente si tratterebbe dell’ennesima sfida con i colori gialloblù. Dopo aver già contribuito in passato alla crescita dell’Hellas, Sogliano è ora chiamato a costruire una squadra capace di riportare immediatamente il club nella massima serie, obiettivo condiviso da proprietà, tifosi e futuro allenatore.