ROMA – Il tempo stringe e l’Italia rischia grosso. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il tema infrastrutture è ormai centrale per il futuro del calcio italiano, con l’Europeo 2032 sempre più vicino e ancora troppe incognite sugli stadi.
Secondo La Gazzetta dello Sport, il calcio italiano ha già presentato al Governo una serie di richieste rimaste in gran parte inevase. L’obiettivo è chiaro: modernizzare gli impianti e garantire almeno cinque stadi idonei per ospitare la competizione continentale organizzata insieme alla Turchia.
Il problema, evidenzia La Gazzetta dello Sport, è che il ritardo accumulato è pesante. Le parole del presidente Uefa Ceferin sono state durissime: «Avete infrastrutture tra le peggiori d’Europa». Un monito che, come ribadito ancora da La Gazzetta dello Sport, mette concretamente a rischio la presenza dell’Italia nell’organizzazione di Euro 2032.
Ad oggi, infatti, solo l’Allianz Stadium è certo di rispettare i requisiti richiesti. Tutto il resto è ancora in fase progettuale o bloccato da iter burocratici complessi. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, città come Roma, Milano, Napoli, Palermo e Firenze non hanno ancora avviato concretamente i lavori.
Sul tavolo restano le richieste della Figc, riportate da La Gazzetta dello Sport: una percentuale dell’1% sulle scommesse calcistiche per finanziare infrastrutture e settore giovanile, sgravi fiscali per gli investimenti e la creazione di fondi dedicati. Misure che, al momento, non sono state pienamente recepite.
Nel confronto internazionale, il gap appare evidente. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, la Turchia – partner nell’organizzazione – ha già realizzato numerosi impianti moderni negli ultimi anni, mostrando un livello di avanzamento decisamente superiore.
Le prossime tappe saranno decisive. Entro luglio i Comuni dovranno presentare lo stato di avanzamento dei progetti, mentre a settembre la Figc indicherà alla Uefa le sedi prescelte. L’obiettivo è avviare i lavori entro marzo 2027.
Ma il messaggio che emerge con forza dall’analisi de La Gazzetta dello Sport è uno solo: senza un’accelerazione immediata, l’Italia rischia una doppia sconfitta, dopo quella sportiva della Nazionale, anche sul piano organizzativo.