SERIE B

Gazzetta dello Sport: “Sampdoria, il futuro è un’incognita”

La nuova Sampdoria prende forma tra scelte forti e una profonda riorganizzazione societaria. Come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il proprietario Joseph Tey ha avviato una vera e propria rifondazione, salutando figure storicamente legate al mondo blucerchiato come Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi.

L’addio al direttore sportivo e all’ex protagonista della Sampd’oro rappresenta un segnale chiaro della volontà della proprietà asiatica di aprire una nuova fase. Una decisione che non è passata inosservata tra i tifosi, soprattutto considerando il lavoro svolto da Mancini nella seconda parte della stagione, culminata con il raggiungimento della salvezza.


Secondo quanto raccontato dalla Gazzetta dello Sport, nelle ultime tre stagioni Tey ha investito oltre 150 milioni di euro nel club, motivo per cui le sue scelte vengono considerate pienamente legittime. Adesso, però, arriva la fase più delicata: costruire una squadra capace di puntare concretamente alla promozione in Serie A, obiettivo diventato ormai non più rinviabile dopo tre stagioni consecutive in cadetteria.

La piazza resta in attesa di capire chi saranno i nuovi protagonisti dell’area tecnica. Due settimane fa Nathan Walker, uomo di fiducia di Tey, aveva rassicurato una delegazione di tifosi sul progetto di rafforzamento del club. Tuttavia, la separazione da Mancini e Invernizzi ha inevitabilmente alimentato dubbi e perplessità, tanto da provocare anche la comparsa di uno striscione polemico nei confronti della proprietà.

La sensazione, come sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport, è che la Sampdoria possa orientarsi verso profili internazionali, in linea con la visione globale del nuovo assetto societario.

Nel frattempo si prospetta una vera rivoluzione anche sul fronte della rosa. Tra prestiti in scadenza e contratti in bilico, il club potrebbe salutare numerosi protagonisti dell’ultima stagione. Tra i giocatori destinati a rientrare alle rispettive società figurano diversi elementi importanti, mentre altri sono vicini alla separazione definitiva.

Il lavoro che attende la nuova dirigenza appare quindi imponente. La Sampdoria si trova davanti a un’estate decisiva, chiamata a ricostruire quasi interamente l’organico e a restituire entusiasmo a una piazza che continua a rispondere presente, come dimostrato dai 30 mila tifosi presenti al Ferraris nell’ultima gara casalinga contro il Südtirol.

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Redazione Ilovepalermocalcio