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Gazzetta dello Sport: “Pisa-Palermo, spettacolo da Serie A: sei gol e nessun vincitore. Inzaghi sbaglia, poi corregge e sfiora l’impresa”

Una sfida spettacolare, cento minuti di emozioni, sei gol e due squadre che hanno cercato la vittoria fino all’ultimo secondo. Pisa-Palermo termina 3-3, ma il pareggio racconta soltanto in parte quanto accaduto all’Arena Garibaldi. Nicola Binda, sulle colonne della Gazzetta dello Sport, descrive una partita entusiasmante, paragonando il confronto tra le due formazioni a quello tra Rocky Balboa e Apollo Creed: un continuo scambio di colpi, senza esclusione di colpi, fino al triplice fischio.

Secondo Nicola Binda della Gazzetta dello Sport, tre elementi hanno contribuito a rendere la sfida così avvincente: le scelte iniziali di Filippo Inzaghi, che ha modificato uomini e sistema di gioco senza ottenere i risultati sperati; l’approccio del Pisa nella ripresa, con i nerazzurri incapaci di conservare il doppio vantaggio; e la direzione arbitrale di Chiffi, giudicata positivamente per la capacità di lasciar giocare, limitando le interruzioni anche nei contrasti più duri.


Pisa dominante nel primo tempo, Palermo in difficoltà

La formazione di Paolo Bianco parte con grande intensità, mostrando organizzazione, aggressività e qualità nella circolazione del pallone. Pittarello diventa il protagonista assoluto della prima frazione, realizzando una doppietta. Al 26′ sfrutta un’azione rifinita da Marras, mentre al 40′ trova il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la deviazione di Bozhinov. Due reti che portano l’attaccante a quota quattro gol stagionali.

Il Palermo, invece, fatica a trovare equilibrio. Nicola Binda, nella sua analisi sulla Gazzetta dello Sport, evidenzia come la decisione di Inzaghi di abbandonare il consueto 4-2-3-1 per un 3-5-2 poco omogeneo abbia complicato la manovra rosanero. Gyasi viene impiegato sull’intera fascia destra, mentre Johnsen è chiamato a un lavoro di copertura dalla parte opposta.

A pesare è anche la presenza contemporanea di diversi calciatori con pochi minuti nelle gambe: Mazzitelli, Peda, Gyasi, Pierozzi ed Estevez. Una scelta coraggiosa, ma che nel primo tempo non produce gli effetti desiderati contro un avversario particolarmente organizzato.

La reazione rosanero: Johnsen, Peda e Vavassori ribaltano tutto

Durante l’intervallo Inzaghi comprende le difficoltà della squadra e cambia immediatamente. Dentro Hernani e Vavassori, ritorno al 4-3-3 e un Palermo completamente diverso.

Johnsen diventa il trascinatore della rimonta. Dopo una prima frazione complicata, il norvegese ritrova incisività e realizza il gol che riapre la partita, raggiungendo quota sei reti e uguagliando il proprio record personale in Italia.

Pochi minuti più tardi arriva il pareggio di Peda, che sfrutta un pallone vagante in area e lo scaraventa in rete. Il difensore diventa così l’undicesimo marcatore diverso del Palermo in campionato, un dato che, secondo l’analisi della Gazzetta, nessun’altra formazione del torneo può vantare.

La rimonta si completa con Vavassori, bravo a inserirsi tra i centrali nerazzurri e a superare Confente per il momentaneo 3-2. Una trasformazione impressionante rispetto al Palermo visto nei primi 45 minuti.

Il Pisa reagisce, Marras firma il definitivo 3-3

Quando la partita sembra ormai indirizzata verso il successo rosanero, Paolo Bianco interviene dalla panchina e aumenta il peso offensivo della propria squadra, arrivando a un assetto estremamente aggressivo.

La giocata decisiva nasce sulla sinistra: Angori avvia l’azione, Rao mette un pallone rasoterra in area, Petagna lascia scorrere con una finta e Marras conclude sul palo lontano, firmando il terzo gol consecutivo e il definitivo 3-3.

Nel finale entrambe le formazioni continuano a cercare la vittoria. Il Palermo costruisce ancora un’occasione con Pohjanpalo e Vavassori, mentre il Pisa prova a sfruttare gli ultimi assalti davanti al proprio pubblico.

A complicare ulteriormente la serata di Inzaghi sono gli infortuni di Bani, fermato da un problema muscolare, e Pierozzi, costretto a uscire per un problema alla spalla.

Due squadre da protagoniste fino alla fine

Nella conclusione del suo racconto, Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport sottolinea soprattutto la diversa consistenza del Palermo rispetto alle ultime stagioni. I rosanero hanno dimostrato di possedere qualità e carattere per reagire anche alle situazioni più difficili, pur pagando alcune scelte iniziali e la successiva reazione del Pisa.

Il 3-3 lascia rimpianti a entrambe le formazioni, ma conferma il valore di due protagoniste della Serie B, insieme al Modena. Dopo cento minuti di battaglia, Pisa e Palermo escono esauste dal campo, senza una sconfitta da rimproverarsi.

Una partita senza un vincitore nel risultato, ma con due squadre capaci di offrire uno spettacolo di altissimo livello.

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Redazione Ilovepalermocalcio