Nazionale

Gazzetta dello Sport: “Pirlo si allontana dalla Nazionale. Maldini pronto a lasciare”

La corsa di Andrea Pirlo verso la panchina della Nazionale italiana si complica sempre di più. Come racconta Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, il rapporto dell’ex centrocampista con Fonbet, colosso russo delle scommesse di cui è global ambassador, rischia di compromettere definitivamente la sua candidatura. Una questione che, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, viene considerata soprattutto sotto il profilo istituzionale e dell’opportunità.

Secondo Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha chiesto un approfondimento completo sulla posizione contrattuale di Pirlo. Per tutta la giornata di ieri l’avvocato Giancarlo Viglione, responsabile delle Relazioni istituzionali e dell’Ufficio legislativo della Federazione, ha esaminato documenti e contratti per chiarire ogni dettaglio del rapporto tra l’allenatore e Fonbet.


L’analisi avrebbe fatto emergere un elemento ritenuto particolarmente delicato. Diversamente da quanto ipotizzato inizialmente, il contratto che lega Pirlo alla società russa sarebbe autonomo rispetto a quello firmato con lo United FC Dubai. Sui tavoli della FIGC, infatti, ci sarebbero due accordi distinti: uno con il club emiratino e uno personale sottoscritto direttamente con Fonbet. Un aspetto che, evidenzia la Gazzetta dello Sport, rende ancora più complessa la sua posizione.

La giornata di oggi viene indicata come quella decisiva. Raccolta tutta la documentazione necessaria, Malagò incontrerà Pirlo per comunicargli le proprie valutazioni. L’impressione, secondo Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, è che difficilmente sarà lui il commissario tecnico chiamato a guidare la rifondazione azzurra.

La vicenda apre però anche un altro fronte, quello interno alla Federazione. Paolo Maldini, direttore tecnico del Club Italia, continua infatti a sostenere con convinzione la candidatura di Pirlo. È stato lui, insieme a Leonardo, a individuarlo come prima scelta dopo i tentativi per Carlo Ancelotti e Pep Guardiola, preferendolo anche a profili più esperti come Antonio Conte e Roberto Mancini.

La Gazzetta dello Sport sottolinea come Malagò abbia sempre garantito piena fiducia al lavoro di Maldini e Leonardo, condividendone inizialmente la scelta nonostante lo scetticismo manifestato da tifosi e opinione pubblica. Dopo il definitivo no di Guardiola, il presidente federale aveva infatti confermato il sostegno alla candidatura di Pirlo.

Adesso, però, lo scenario è cambiato per motivi che esulano dalle valutazioni tecniche. Se Malagò deciderà di rinunciare a Pirlo, chiederà a Maldini di comprendere come alcune decisioni, legate alle responsabilità istituzionali e all’immagine della Federazione, spettino esclusivamente al presidente.

Secondo Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, Malagò incontrerà oggi anche Maldini e Leonardo con l’obiettivo di ricucire lo strappo e convincerli a proseguire il progetto tecnico avviato nelle scorse settimane. Il presidente continua infatti a credere nel piano di riforma elaborato dai due dirigenti, un percorso destinato a svilupparsi nell’arco di otto-dieci anni attraverso un modello tecnico uniforme, dai settori giovanili fino alla Nazionale maggiore.

Resta però un nodo importante. Maldini avrebbe già fatto capire che senza Pirlo difficilmente proseguirebbe la propria esperienza alla direzione tecnica, ritenendo che il caso Russia rappresenti un’interferenza nella piena autonomia decisionale che gli era stata garantita al momento dell’incarico.

Malagò conta sulle proprie capacità di mediazione per evitare una doppia rottura. Se però Maldini dovesse confermare la posizione del “o Pirlo o niente”, il presidente della FIGC sarebbe pronto ad accettarne le dimissioni e ad avviare una nuova fase della ricostruzione del calcio italiano.

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio