Gol, assist e giocate decisive. Antonio Palumbo è diventato uno dei protagonisti del Palermo capolista, confermandosi un elemento fondamentale nello scacchiere di Filippo Inzaghi. Intervistato da Fabrizio Vitale per La Gazzetta dello Sport, il fantasista rosanero ha raccontato il curioso siparietto con il proprio allenatore durante la vittoria contro l’Empoli, quando un gol e un assist hanno costretto il tecnico a rimandare la sua sostituzione.
A Empoli ha scherzato con Inzaghi chiedendogli se stesse per sostituirla. Come è nata quell’esultanza?
«Vedevo che si stava scaldando Hernani, ho fatto gol e mi è venuto da scherzare. So che con lui me lo posso permettere perché è un tecnico veramente alla mano e ci siamo fatti una risata».
Come ricorda Vitale sulla Gazzetta dello Sport, Palumbo è stato nominato miglior giocatore della settimana dalla Lega Serie B grazie a una prestazione impreziosita da un gol, un assist, quattro tiri in porta e sei occasioni create. Numeri che, per un centrocampista in una singola partita, non si registravano dalla stagione 2018-19.
Un riconoscimento importante, accompagnato da numeri da record.
«Sì, ho letto. Mi fa davvero piacere, quando ti riconoscono qualcosa è sempre bello, però la cosa importante era vincere perché quando vinci in trasferta i punti valgono veramente doppio ed era importantissimo».
È il miglior Palumbo da quando è a Palermo?
«Lo spero con tutto il cuore, spero di fare veramente la migliore stagione della mia carriera».
Finora la versione migliore di Palumbo era quella di Modena…
«Sì, il secondo anno di Modena è stata la mia migliore stagione: ho fatto nove gol e dieci assist. Mi sarebbe piaciuto battere questo record già lo scorso campionato, però sono stato penalizzato dal fatto di non essere arrivato nelle migliori condizioni e mi sono perso di fatto le prime dieci partite. Avrei potuto fare di più, però a Modena battevo anche i rigori».
A prescindere dai rigori, visto che sono due anni che va in doppia cifra con gli assist, che ne pensa di provarci con i gol?
«Ma infatti il mio obiettivo è arrivare a 10».
La vocazione più offensiva di quest’anno può aiutarla?
«Sì, perché con Johnsen, che è partito con numeri clamorosi, e Vavassori, che sta facendo davvero bene, per me si creano più spazi per centrare la porta».
Nell’intervista concessa a Fabrizio Vitale della Gazzetta dello Sport, Palumbo conferma dunque la volontà di superare i propri primati personali. Un obiettivo favorito dalla maggiore propensione offensiva della squadra e dall’intesa con i compagni di reparto.