Un Palermo più affamato, convinto dei propri mezzi e capace di reagire anche nei momenti difficili. È questa la fotografia della squadra rosanero tracciata da Antonio Palumbo nell’intervista concessa a Fabrizio Vitale per La Gazzetta dello Sport. Il centrocampista ha analizzato le differenze rispetto alla passata stagione, soffermandosi anche sulla necessità di migliorare la fase difensiva.
Cosa è cambiato a distanza di un anno, a parte un mercato sontuoso da parte della società? La sensazione è che oggi sembriate più affamati di vittorie.
«Qualcosa è cambiato, anche se i 72 punti dell’anno scorso non vanno ridimensionati. Parliamo, purtroppo, di alcuni punti persi con le prime tre. Però anche quando ci recuperano o andiamo sotto, abbiamo la forza di riprendere la partita. C’è molta più convinzione e più fame».
La maggiore determinazione è uno degli aspetti evidenziati da Palumbo nel colloquio con Vitale della Gazzetta dello Sport, ma il rendimento offensivo deve accompagnarsi a una maggiore attenzione nella gestione delle partite.
Avete il migliore attacco, ma subite anche tanto. Ci dobbiamo abituare a un Palermo pazzo?
«No, quale Palermo pazzo? Dobbiamo diventare più equilibrati in certi momenti. Con tanti giocatori offensivi e con un difensore in meno rispetto all’anno scorso, dietro sono chiamati a mettere qualche pezza in più, però poi dovremo essere bravi tutti ad aiutare».
Il fantasista non cerca dunque giustificazioni per i gol subiti, ma richiama l’intera squadra a una maggiore partecipazione alla fase di non possesso. Come emerge dall’intervista firmata da Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, l’obiettivo è conservare la pericolosità offensiva senza concedere troppo agli avversari.
Un equilibrio che, secondo le dichiarazioni raccolte dalla Gazzetta dello Sport attraverso Vitale, dovrà diventare uno dei punti di forza del Palermo nel prosieguo del campionato.