Il Palermo non si ferma più. La squadra di Filippo Inzaghi espugna il Martelli battendo 2-0 il Mantova e consolida il primato in Serie B, mostrando ancora una volta di saper vincere anche attraverso la sofferenza. Sei successi nelle prime sette giornate, miglior partenza rosanero di sempre nel campionato cadetto, e seconda vittoria consecutiva in trasferta: numeri che certificano la forza della capolista.
Come sottolinea Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, la sfida di Mantova ha evidenziato la differenza tra una squadra capace di esprimere un bel calcio e una formazione che sa trasformare le occasioni in risultati. I padroni di casa hanno disputato un primo tempo brillante, mettendo in difficoltà il Palermo con intensità e velocità, ma nella ripresa sono emerse l’esperienza e la qualità degli uomini di Inzaghi.
Rispetto alla vittoria di Empoli, arrivata dopo numerose conclusioni verso la porta avversaria, il Palermo ha mostrato un volto decisamente più pratico. Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport evidenzia come Inzaghi abbia confermato tutti e dieci i giocatori di movimento della precedente partita, cambiando soltanto il portiere con il ritorno di Perin. Sugli spalti anche Leonardo Bonucci, arrivato per assistere alla prestazione dell’amico e osservare Vavassori in prospettiva azzurra.
Il Mantova di Francesco Modesto ha dominato lunghi tratti della prima frazione, senza però riuscire a concretizzare. Ruocco ha sprecato due occasioni importanti, mentre Perin si è fatto trovare pronto sulla conclusione dalla distanza di Kouda. Il Palermo ha risposto con un inserimento di Palumbo, arrivato in ritardo sull’assist di Pohjanpalo, e con Johnsen, fermato da una grande uscita di Bardi.
Nella ripresa, racconta Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, la partita è cambiata quando il Mantova ha abbassato il ritmo. Segre ha sbloccato il risultato dopo una ripartenza di Palumbo, la cui conclusione è stata respinta da Bardi prima del tap-in del centrocampista rosanero. Un episodio che ha indirizzato la gara, permettendo al Palermo di gestire il vantaggio con maggiore sicurezza.
Importante anche il lavoro di Pohjanpalo, rimasto senza conclusioni ma prezioso nei movimenti lontano dalla porta, capaci di trascinare fuori posizione Cella. Gli scambi tra Vavassori e Palumbo hanno inoltre creato difficoltà alla difesa lombarda. Nel finale, dopo un’incomprensione tra Cajazzo e Trimboli, Hernani ha trovato il gol del definitivo 2-0.
Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport pone infine l’accento su un altro dato significativo: il Palermo ha già mandato in gol dieci giocatori differenti, più di qualsiasi altra squadra di Serie B. Una varietà di soluzioni offensive che si aggiunge alla solidità e alla maturità mostrate al Martelli. Al triplice fischio, i circa mille sostenitori rosanero presenti nel settore ospiti hanno accompagnato la vittoria con il coro «La capolista se ne va». E la domanda, adesso, è chi riuscirà a tenere il passo della formazione di Inzaghi.