Aperturedestra

Gazzetta dello Sport: “Palermo, il sogno Serie A non teme la crisi del Manchester City. Inzaghi vola verso la promozione”

Due realtà dello stesso gruppo, due momenti profondamente diversi. Da una parte il Manchester City, alle prese con le conseguenze delle vicende giudiziarie legate alle presunte irregolarità finanziarie e con un periodo complicato in Premier League. Dall’altra il Palermo di Filippo Inzaghi, imbattuto dopo undici giornate di Serie B e sempre più convinto di poter conquistare la promozione.

È questo il confronto al centro dell’analisi di Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, che mette in evidenza come le difficoltà della società inglese non sembrino avere ripercussioni sul percorso sportivo e sulla gestione quotidiana del club rosanero.


Manchester City, l’incertezza giudiziaria e il rischio retrocessione

Come racconta Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, il Manchester City sta attraversando una fase particolarmente delicata.

La formazione allenata da Enzo Maresca ha incassato a Nottingham la terza sconfitta consecutiva in Premier League, scivolando a sei punti dall’Arsenal capolista.

A pesare sul clima intorno al club sono soprattutto le vicende legate al procedimento per le irregolarità finanziarie, con una decisione di primo grado che, secondo quanto riferito dal quotidiano, non è stata resa pubblica.

La società inglese intende presentare appello e il secondo grado di giudizio sarebbe previsto, nella migliore delle ipotesi, in primavera.

Tra gli scenari prospettati figura anche una penalizzazione particolarmente pesante, potenzialmente in grado di determinare la retrocessione in Championship.

Un’eventualità che rappresenterebbe un danno economico e d’immagine considerevole per il gruppo di Abu Dhabi, pronto a difendere le proprie ragioni attraverso i suoi legali.

Palermo, nessuna ripercussione dalle vicende del City

La situazione appare completamente diversa a Palermo, dove la squadra di Inzaghi continua a guidare la classifica di Serie B.

Secondo l’analisi della Gazzetta dello Sport firmata da Pietro Scognamiglio, le preoccupazioni che riguardano il Manchester City non sembrano influenzare il lavoro della società rosanero.

Il club continua a operare con serenità e concentrazione, mantenendo come obiettivo prioritario il ritorno in Serie A, categoria dalla quale il Palermo manca dal 2017.

Una missione condivisa dalla dirigenza e dall’area tecnica, che proseguono il proprio percorso senza lasciarsi condizionare dalle incertezze riguardanti la proprietà inglese.

Inzaghi e la mentalità di una squadra che non vuole perdere

Il Palermo arriva alla seconda sosta stagionale da capolista imbattuta, con 27 punti conquistati nelle prime undici giornate.

Un rendimento costruito attraverso qualità tecniche, profondità della rosa e soprattutto una mentalità che ha consentito ai rosanero di superare numerosi momenti di difficoltà.

La squadra non è stata perfetta: in sei occasioni è passata in svantaggio e ha dovuto affrontare anche diversi problemi legati agli infortuni.

Eppure, ogni volta è riuscita a reagire, evitando la sconfitta.

L’ultimo esempio è arrivato ad Ascoli, dove la formazione di Francesco Tomei ha dominato il primo tempo, chiudendolo avanti per 1-0.

Nella ripresa, però, il Palermo ha cambiato volto grazie agli interventi tattici di Inzaghi e ha trovato il pareggio con Filippo Ranocchia.

Come sottolinea Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, il tecnico rosanero ha trasmesso ai propri giocatori una forte determinazione, evidente anche nella capacità di rimettere in piedi partite apparentemente compromesse.

Ad Ascoli, nonostante la tonsillite che lo aveva fortemente debilitato, Inzaghi ha voluto essere presente in panchina, contribuendo con le proprie scelte alla rimonta.

Un atteggiamento che rispecchia quello della squadra: il rifiuto della sconfitta è diventato una delle caratteristiche principali del Palermo.

Palermo, 27 punti in 11 giornate: numeri da promozione

Il rendimento dei rosanero trova pochi precedenti nella storia recente della Serie B.

Nell’era dei tre punti a vittoria, soltanto la Juventus del 2006/07, con 29 punti conquistati sul campo prima della penalizzazione, e il Sassuolo del 2012/13, con 28, avevano fatto meglio dei 27 punti raccolti dal Palermo nelle prime undici giornate.

Numeri che alimentano le ambizioni della formazione di Inzaghi, pur senza rappresentare una garanzia matematica di promozione.

Il quotidiano ricorda infatti due precedenti significativi: il Lanciano del 2014 e lo Spezia del 2025, squadre rimaste imbattute dopo undici giornate senza riuscire successivamente a conquistare la Serie A.

Un richiamo alla prudenza, considerando che il campionato è ancora lungo e che la continuità dovrà essere mantenuta anche nei prossimi mesi.

Palermo, la Serie A resta l’unico obiettivo

Il percorso dei rosanero prosegue dunque indipendentemente dalle vicende che coinvolgono il Manchester City.

La società mantiene una linea di lavoro orientata alla stabilità e alla concentrazione sull’obiettivo sportivo, mentre Inzaghi continua a guidare una squadra che ha dimostrato di possedere qualità e carattere.

Secondo la riflessione conclusiva della Gazzetta dello Sport di Pietro Scognamiglio, sarebbe prematuro considerare già raggiunta la promozione, ma il rendimento del Palermo e quello delle dirette concorrenti rendono sempre più concrete le prospettive di un ritorno nella massima serie.

La speranza rosanero è arrivare alla primavera, quando potrebbero emergere nuovi sviluppi sul fronte giudiziario inglese, con il traguardo della Serie A già conquistato.

Per il momento, il Palermo continua a guardare soltanto al campo, forte del primato, dell’imbattibilità e di una mentalità che sta facendo la differenza.

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio