Il Palermo parte con il piede giusto. La squadra di Filippo Inzaghi supera 2-0 il Lecce al Renzo Barbera e conquista il passaggio del turno in Coppa Italia, dove il prossimo avversario sarà il Mantova. Una vittoria che, pur arrivando all’inizio della stagione, può fornire ulteriori certezze a un gruppo costruito con l’obiettivo dichiarato di conquistare la Serie A.
Come scrive Matteo Pierelli sulla Gazzetta dello Sport, inviato a Palermo, ha vinto la squadra che ha creduto maggiormente nella qualificazione, mettendo in campo forza e qualità e sfruttando meglio sia le occasioni costruite sia gli errori della retroguardia avversaria.
A decidere la sfida sono state le reti realizzate nel primo tempo da Dominic Vavassori, arrivato in prestito dall’Atalanta, e dal solito Joel Pohjanpalo, pronto a confermarsi uno dei principali riferimenti offensivi della formazione di Inzaghi.
Palermo letale sulle fasce
La Gazzetta dello Sport, attraverso l’analisi di Matteo Pierelli, evidenzia l’approccio positivo del Palermo nonostante il caldo e l’elevata umidità. I rosanero hanno mostrato la capacità di chiudersi e ripartire rapidamente, sfruttando soprattutto le corsie esterne.
A destra Vavassori e a sinistra Johnsen hanno creato diversi problemi alla retroguardia salentina, cercando alternativamente la conclusione personale o il servizio per Pohjanpalo.
La serata era però cominciata con due imprevisti. Magnani ha accusato un problema durante il riscaldamento, lasciando spazio a Peda, mentre dopo appena pochi minuti Inzaghi ha perso anche Joronen. Al suo posto è entrato Mattia Fortin, figlio dell’ex portiere Marco, che non ha mostrato esitazioni quando è stato chiamato in causa.
Vavassori sblocca, Pohjanpalo raddoppia
Dopo una prima opportunità non sfruttata dal Lecce in contropiede, il Palermo ha progressivamente aumentato la propria pericolosità.
Al quarto d’ora è arrivato il vantaggio. Pohjanpalo non è riuscito a colpire bene il pallone, ma Vavassori è stato rapido ad anticipare Gallo e a depositare in rete da pochi passi, trovando così il primo gol ufficiale della stagione rosanero.
Successivamente il Palermo ha abbassato il proprio baricentro, concedendo maggiore iniziativa al Lecce. Un passaggio della partita che, secondo Matteo Pierelli sulla Gazzetta dello Sport, ha ricordato alcune difficoltà mostrate nella stagione precedente. La difesa ha però resistito.
Al 42’ è arrivato il colpo del 2-0. Johnsen ha trovato spazio sulla sinistra e ha servito Pohjanpalo, che ha trasformato l’occasione firmando il raddoppio prima dell’intervallo.
Il Lecce reagisce, Fortin risponde
Nella ripresa Inzaghi ha dovuto rinunciare a Pohjanpalo, fermato da un colpo alla coscia, e a Palumbo, già ammonito. Al loro posto sono entrati Le Douaron ed Hernani, senza modificare l’assetto tattico del Palermo.
Di Francesco ha invece provato a cambiare la partita inserendo Stulic per Maleh e passando al 4-4-2. Il Lecce ha reagito e costruito alcune opportunità importanti, ma ha continuato a essere poco preciso negli ultimi metri. Geubbels ha mancato una grande occasione, mentre Stulic e Laerke hanno provato fino alla fine a riaprire la gara.
Il Palermo ha però conservato il doppio vantaggio e portato a casa una qualificazione che rappresenta un primo segnale positivo in vista dell’inizio del campionato.
Per Matteo Pierelli sulla Gazzetta dello Sport, il Lecce dovrà invece correggere diversi aspetti: dalle disattenzioni difensive, con entrambe le reti nate da situazioni originate da rimesse laterali, alla poca consistenza mostrata in mezzo al campo, fino alla scarsa concretezza sotto porta.
Il caso Banda
Nel pezzo della Gazzetta dello Sport firmato da Matteo Pierelli trova spazio anche la situazione di Lameck Banda. L’esterno zambiano ha ricevuto il transfer provvisorio della FIFA per poter giocare con il club libico dell’Al-Swehly, dopo il precedente rifiuto della FIGC alla richiesta di tesseramento.
Il Lecce, secondo quanto riportato dalla Gazzetta, è intenzionato ad avviare una battaglia legale per tutelare la propria posizione, considerando che Banda è legato alla società salentina da un contratto con scadenza al 30 giugno 2027.
Per il Palermo, invece, resta soprattutto la soddisfazione di una prima ufficiale convincente: 2-0 a una formazione di Serie A, qualificazione conquistata e un Barbera da 33 mila spettatori. Adesso per Inzaghi l’attenzione si sposta sull’inizio della Serie B.