Il Palermo prende forma nel ritiro di Santa Cristina Val Gardena e Filippo Inzaghi lavora per costruire una squadra capace di adattarsi a diversi sistemi di gioco. Come racconta Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, il tecnico rosanero non vuole limitarsi al 4-2-3-1, ma punta a un gruppo versatile, in grado di cambiare assetto in base agli avversari e alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.
Secondo Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, la qualità del centrocampo offre a Inzaghi diverse soluzioni tattiche. L’arrivo di Hernani, unito alle qualità di Antonio Palumbo e all’equilibrio garantito da Nahuel Estevez, consente al tecnico di valutare sia un centrocampo a due sia una mediana a tre. Lo stesso allenatore ha confermato che il Palermo ha nelle proprie corde la possibilità di modificare sistema di gioco senza snaturare la squadra.
Come evidenzia ancora Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, molto dipenderà anche dal mercato. Sugli esterni offensivi il Palermo è ancora incompleto. A sinistra c’è fiducia in Johnsen, dal quale Inzaghi si aspetta un contributo realizzativo più consistente, mentre sulla corsia opposta le alternative sono attualmente Le Douaron e Gyasi, con quest’ultimo ancora chiamato a convincere lo staff tecnico. Dopo il tramonto della pista Luvumbo, resta viva la candidatura di Emanuele Rao, di proprietà del Napoli, considerato il profilo ideale per rinforzare il reparto. Più complicata, invece, la situazione legata a Compagnon, mentre Bragantini resta un nome monitorato nonostante il Mantova continui a ritenerlo incedibile.
Per Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, il Palermo ha già definito l’arrivo del portiere Mattia Fortin dal Lens, ma il lavoro del direttore sportivo Carlo Osti potrebbe non essere concluso. Il club valuta infatti anche la possibilità di regalare a Inzaghi un ulteriore innesto di spessore, operazione che dipenderà sia dalle opportunità economiche sia dalle cessioni dei calciatori attualmente fuori dal progetto tecnico.
Infine, Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport sottolinea che il ritiro servirà anche per valutare elementi come Gyasi e Gomes, chiamati a convincere Inzaghi. Intanto il tecnico continua a sperimentare diverse soluzioni tattiche, con il 4-3-3 e il 4-3-2-1 che rappresentano valide alternative al 4-2-3-1 inizialmente scelto come punto di partenza per la nuova stagione.