Nazionale

Gazzetta dello Sport: “Matteo Palma sceglie l’Italia invece della Germania: Mancini lo porta in Nazionale a 18 anni”

A soli 18 anni Matteo Palma conquista la sua prima convocazione nella Nazionale maggiore italiana. Il difensore dell’Udinese, classe 2008, è stato scelto dal commissario tecnico Roberto Mancini, che ha deciso di puntare su uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. Una chiamata arrivata dopo un percorso di crescita importante, culminato con le recenti prestazioni in Serie A.

Come racconta La Gazzetta dello Sport, la convocazione non rappresenta una scelta dettata dall’emergenza o dall’indisponibilità del romanista Gianluca Mancini. Il commissario tecnico aveva già individuato nel giovane centrale un elemento su cui investire, tanto che il via libera della FIFA è arrivato proprio nella giornata di ieri.


Da Berlino a Udine, la crescita di Palma

Nato a Berlino da madre tedesca di origini camerunesi e padre italiano con origini austriache, Palma ha iniziato a giocare nelle giovanili dell’Hertha Berlino prima di trasferirsi all’Udinese nel 2022.

Alto 194 centimetri, il difensore ha impressionato fin da subito per struttura fisica, personalità e qualità tecniche. Tra i primi a riconoscerne il talento è stato Angelo Trevisan, ex responsabile del settore giovanile friulano.

Anche Alberto Zaccheroni, dopo averlo osservato durante Udinese-Milan, avrebbe espresso un giudizio particolarmente significativo: giocatori con caratteristiche simili nascerebbero una volta ogni dieci anni.

Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, la società friulana ha creduto fortemente nel ragazzo, accompagnandone la crescita e favorendone l’esperienza tra i professionisti.

Il prestito alla Sampdoria e il ritorno all’Udinese

Dopo il debutto in Serie A nel maggio 2025, Palma è stato ceduto in prestito alla Sampdoria per sei mesi, quando aveva ancora 17 anni.

In blucerchiato ha collezionato 11 presenze, realizzando anche una rete contro l’Avellino. Un’esperienza che il difensore ha giudicato positivamente per la propria maturazione.

«Un periodo che mi ha fatto bene».

Tornato all’Udinese, Palma ha lavorato intensamente durante il ritiro estivo, conquistando spazio nelle rotazioni della prima squadra. Ha giocato da titolare in Coppa Italia contro il Padova e nella prima giornata di campionato contro il Como.

«Me la sono guadagnata giocando bene in coppa», aveva spiegato a settembre.

Un infortunio ne ha successivamente rallentato il percorso, senza però interromperne la crescita.

La scelta dell’Italia e la fiducia di Mancini

La convocazione azzurra arriva dopo un periodo nel quale Palma aveva dovuto valutare diverse possibilità a livello internazionale, considerando le origini della sua famiglia.

Il giovane difensore aveva già vestito la maglia dell’Italia Under 15, prima di rappresentare le selezioni giovanili tedesche.

«Giuro che non è una decisione semplice», aveva dichiarato durante un evento a Milano.

La decisione finale è arrivata dopo il ritorno in campo con continuità e una serie di prestazioni convincenti, impreziosite anche da un gol contro la Roma.

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, Palma ha dimostrato di possedere qualità importanti non soltanto nella fase difensiva, ma anche nell’impostazione del gioco.

Capace di giocare da braccetto sinistro, il classe 2008 ha espresso chiaramente la propria preferenza per il ruolo di centrale.

«Rendo meglio al centro».

La prestazione di Venezia e la chiamata azzurra

L’arrivo di Paolo Zanetti sulla panchina dell’Udinese ha rappresentato un ulteriore passaggio nella crescita del difensore.

Nella trasferta di Venezia, il tecnico lo ha schierato proprio al centro della retroguardia, ricevendo una risposta di grande personalità.

Palma si è distinto per interventi difensivi, letture delle situazioni e capacità di impostare, confermando una maturità superiore alla sua giovane età.

La prestazione ha rafforzato ulteriormente la fiducia nei suoi confronti, anche se la decisione di Mancini era già maturata.

La Gazzetta dello Sport evidenzia come il diciottenne abbia saputo conquistare spazio attraverso il lavoro quotidiano e la continuità delle prestazioni, fino a ottenere la chiamata più importante della sua carriera.

Adesso lo attende Coverciano, dove avrà l’opportunità di confrontarsi con i migliori calciatori italiani. Un traguardo prestigioso per un ragazzo che, a soli 18 anni, si candida a diventare uno dei protagonisti del futuro della Nazionale.

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio