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Gazzetta dello Sport: “Mancini lascia l’Al Sadd e sogna il ritorno in azzurro”

Roberto Mancini ha lasciato ufficialmente l’Al Sadd e il suo futuro potrebbe nuovamente tingersi d’azzurro. Come racconta Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, il tecnico di Jesi ha chiuso la sua esperienza in Qatar dopo appena sette mesi, durante i quali è riuscito a conquistare il campionato grazie a una straordinaria rimonta.

L’addio era nell’aria da tempo. Lo stesso Mancini, intervenendo al Festival della Serie A di Parma, aveva ammesso di non aver trovato ciò che cercava nella sua esperienza qatariota. Un messaggio che molti hanno interpretato come un chiaro riferimento alla possibilità di tornare sulla panchina della Nazionale italiana.


Il sogno di un secondo ciclo azzurro

Secondo quanto evidenzia la Gazzetta dello Sport, il desiderio di Mancini non è mai cambiato. L’ex commissario tecnico, protagonista del trionfo europeo di Wembley nel 2021, non ha mai nascosto la volontà di avere una seconda occasione alla guida dell’Italia.

Già un anno fa, in un’intervista rilasciata alla stessa Gazzetta dello Sport, aveva dichiarato: «Per un allenatore non c’è cosa più bella che guidare la Nazionale. Tornare? Si tornerebbe sempre dove si è stati felici».

Parole che oggi assumono un significato ancora più forte dopo la conclusione dell’avventura all’Al Sadd.

Le scuse per l’addio del 2023

Resta però aperta la ferita dell’estate 2023, quando Mancini lasciò improvvisamente la panchina azzurra per accettare la proposta dell’Arabia Saudita.

Come ricorda la Gazzetta dello Sport, l’allenatore ha successivamente ammesso di aver commesso degli errori e ha chiesto scusa per quella decisione, riconoscendo di aver sbagliato i tempi e le modalità dell’addio.

Per dimostrare concretamente la propria volontà di tornare, Mancini sarebbe disposto ad accettare un contratto in linea con i parametri federali, attorno ai due milioni di euro a stagione, ben lontano dagli stipendi percepiti negli ultimi anni all’estero.

Malagò, Conte e Guardiola: tutte le ipotesi

La corsa alla futura panchina dell’Italia resta comunque aperta. La Gazzetta dello Sport sottolinea come Giovanni Malagò, candidato alla presidenza federale, abbia scelto di non esporsi pubblicamente prima delle elezioni del 22 giugno.

Tra i nomi accostati alla Nazionale figurano anche Antonio Conte e Pep Guardiola. Il primo appare oggi meno vicino rispetto alle scorse settimane, mentre il secondo rappresenta una suggestione affascinante ma economicamente molto complessa.

In questo scenario, la decisione di Mancini di lasciare l’Al Sadd assume inevitabilmente il valore di un segnale forte. L’ex ct ha fatto la sua mossa e ora attende di capire se il calcio italiano sarà pronto a concedergli una nuova opportunità.

La risposta potrebbe arrivare subito dopo le elezioni federali del 22 giugno, quando inizierà ufficialmente il nuovo corso della Federazione.

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Redazione Ilovepalermocalcio