La nuova FIGC targata Giovanni Malagò continua a lavorare sulla riorganizzazione dell’area tecnica azzurra. Come racconta la Gazzetta dello Sport, il primo tassello resta la scelta del nuovo direttore tecnico del Club Italia, figura inedita destinata a diventare centrale nella gestione della Nazionale e dell’intera filiera federale.
Il nome in cima alla lista è sempre quello di Paolo Maldini. Secondo la Gazzetta dello Sport, rispetto ai primi giorni sono aumentate le possibilità che l’ex capitano del Milan accetti l’incarico, anche se prima di prendere una decisione definitiva vuole avere piena chiarezza sulle responsabilità e sui compiti che gli verrebbero affidati.
L’idea di Malagò è quella di modernizzare la Federazione introducendo una figura che faccia da raccordo tra presidente, commissario tecnico e giocatori, partecipando inoltre alle scelte riguardanti tutti gli allenatori delle Nazionali azzurre. Un ruolo che, per esperienza da dirigente e per il lungo percorso vissuto con Milan e Italia, renderebbe Maldini il profilo ideale. La Gazzetta dello Sport ricorda come proprio l’ex difensore abbia già maturato una significativa esperienza da dirigente nel Milan tra il 2019 e il 2023.
Parallelamente continua a tenere banco il tema del nuovo commissario tecnico. In pole resta Antonio Conte, che continua a seguire gli sviluppi senza esporsi pubblicamente. Secondo la Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Napoli aspetta che il nuovo assetto federale venga completato prima di valutare concretamente un possibile ritorno sulla panchina della Nazionale.
Il nodo principale resta quello economico. L’ingaggio percepito da Conte nei club è molto superiore alle possibilità della FIGC e, per arrivare a un accordo, il tecnico dovrebbe ridurre sensibilmente le proprie richieste economiche. Rispetto alla prima esperienza in azzurro, quando la Federazione riuscì a garantirgli circa 4,1 milioni di euro a stagione, oggi le disponibilità sono inferiori e l’eventuale contributo degli sponsor non sarebbe sufficiente a raggiungere le cifre degli ultimi contratti firmati dall’allenatore salentino.
Come sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport, Conte continua comunque a considerare la Nazionale una sfida capace di motivarlo profondamente. Riportare l’Italia ai vertici internazionali dopo le delusioni degli ultimi anni rappresenterebbe una missione particolarmente stimolante per un tecnico abituato a lavorare nelle situazioni più difficili.
Sul tavolo resta anche l’alternativa rappresentata da Roberto Mancini, che osserva gli sviluppi della situazione in attesa delle decisioni della nuova governance federale.