Un vero e proprio giovedì nero per la Juve Stabia. Prima le vicende giudiziarie che riguardano Alfredo Guerri, proprietario che aveva rilevato il club durante l’estate, poi una nuova penalizzazione di due punti che fa precipitare la formazione di De Giorgio all’ultimo posto della classifica.
Come scrive Gianpaolo Esposito sulla Gazzetta dello Sport, la giornata è cominciata con la notizia del sequestro preventivo di circa 153 milioni di euro di crediti d’imposta ritenuti illecitamente generati, disposto dal gip del Tribunale di Napoli ed eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti di due società riconducibili ad Alfredo Guerri, tra cui la Domus Srl, proprietaria della Juve Stabia.
L’inchiesta e i 64 cantieri
Secondo quanto emerso dalle indagini, i crediti d’imposta sarebbero stati generati tra il 2021 e il 2024 attraverso il Superbonus 110%, attestando lavori che sarebbero stati realizzati soltanto parzialmente oppure mai effettuati in 64 cantieri.
L’ipotesi degli inquirenti è che tali crediti fossero destinati a entrare nel circuito delle cessioni per essere successivamente monetizzati attraverso il trasferimento, dietro compenso, ad altre imprese.
Si tratta, precisa Gianpaolo Esposito sulla Gazzetta dello Sport, di vicende riguardanti l’attività imprenditoriale di Guerri e non la Juve Stabia, ma con conseguenze sulla gestione societaria del club.
Azzerato il Cda, Guerri non è più presidente
L’amministratore giudiziario della Domus Srl, Giovanni Montaperto, ha infatti disposto l’azzeramento dell’intero Consiglio d’amministrazione della Juve Stabia con l’obiettivo di garantire l’autonomia del management rispetto alla proprietà.
Guerri, di conseguenza, non risulta più presidente della Juve Stabia. Per la successione è stata proposta la nomina del manager Alfonso Morrone.
La gestione della società passa adesso agli amministratori giudiziari della Juve Stabia, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, il cui mandato scade naturalmente il 21 ottobre, insieme all’amministratore della Domus.
La sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli dovrà valutare nei prossimi giorni se prorogare l’amministrazione giudiziaria oppure procedere alla nomina di un nuovo Cda, eventualmente coinvolgendo anche Scarpa e Ferrara.
Arriva un’altra penalizzazione di due punti
Nel primo pomeriggio è arrivata un’altra pesante notizia. Come riferisce Gianpaolo Esposito sulla Gazzetta dello Sport, il Tribunale federale della FIGC ha inflitto in primo grado due ulteriori punti di penalizzazione alla Juve Stabia. Il provvedimento può essere impugnato.
La nuova sanzione è indipendente dalle vicende giudiziarie riguardanti Guerri.
Il provvedimento è stato adottato per la mancata presentazione di tutta la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità richiesti al momento dell’acquisto della società da parte di Francesco Agnello, proprietario del club soltanto per pochi giorni prima dell’arrivo di Guerri.
Penalizzazione complessiva di quattro punti
I due punti appena inflitti si aggiungono ai due già comminati per il mancato pagamento dell’Irpef entro la scadenza del 16 aprile.
La penalizzazione complessiva sale quindi a quattro punti e la Juve Stabia, che sul campo ne aveva conquistati cinque, scivola a quota 1 e all’ultimo posto provvisorio della Serie B.
Ma, conclude Gianpaolo Esposito sulla Gazzetta dello Sport, in questo momento a Castellammare l’attenzione non può essere concentrata soltanto sulla graduatoria. Tra il cambio al vertice societario, l’amministrazione giudiziaria e la nuova penalizzazione, è soprattutto la prospettiva futura della Juve Stabia a rappresentare il tema centrale dopo una delle giornate più complicate della stagione.