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Gazzetta dello Sport: “Italia senza ct: due mesi di vuoto, Baldini in pole per il ruolo ad interim”

ROMA – Due mesi sospesi, senza una vera guida tecnica. Come racconta Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, l’Italia si prepara a vivere una fase di transizione delicata: dalle partite di marzo in Bosnia fino alle amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia, la Nazionale sarà affidata a un commissario tecnico ad interim.

Secondo quanto riportato da Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, si tratta di un periodo sostanzialmente “vuoto”, perché il vero ct verrà nominato solo dopo le elezioni federali del 22 giugno. Chi guiderà l’Italia nelle amichevoli sarà quindi un traghettatore, destinato a lasciare il posto al nuovo selezionatore scelto tra i grandi nomi.


La Gazzetta dello Sport, nell’analisi firmata da Fabio Licari, definisce queste partite “tristi”, richiamando il precedente del 2022, quando l’Italia esclusa dal Mondiale disputò amichevoli senza reale peso competitivo mentre le altre Nazionali si preparavano per il Qatar.

Gattuso, evidenzia la Gazzetta dello Sport, ha rifiutato questo ruolo temporaneo, lasciando spazio a una soluzione interna. E qui torna il nome di Silvio Baldini, già ct dell’Under 21 e candidato principale a guidare la squadra in questo periodo di transizione.

Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport richiama anche il precedente del 2018: dopo l’esonero di Ventura, fu Di Biagio a traghettare la Nazionale nelle amichevoli di marzo, prima dell’arrivo definitivo di Mancini. Uno scenario che oggi sembra riproporsi in modo molto simile.

Secondo la Gazzetta dello Sport, il nuovo ct – che sia Conte, Mancini, Allegri o una suggestione internazionale come Guardiola – avrà pochissimo tempo per incidere: appena quattro giorni tra la nomina e l’esordio in Nations League contro il Belgio.

Nel frattempo, come sottolinea Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, Baldini potrebbe sfruttare le amichevoli per puntare sui giovani. Da Esposito a Pisilli, passando per Kayode, Ndour e Bartesaghi, l’idea è quella di costruire una Nazionale sperimentale, con pochi big e molti talenti emergenti.

La Gazzetta dello Sport evidenzia però anche un aspetto da non sottovalutare: il ranking Fifa. Anche partite apparentemente secondarie possono incidere sul posizionamento internazionale e, di conseguenza, sui futuri sorteggi.

In definitiva, come ribadisce più volte la Gazzetta dello Sport, l’Italia si trova in una fase di passaggio piena di incognite: senza ct, con un traghettatore all’orizzonte e con la necessità di non sbagliare nemmeno le partite meno prestigiose.

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Redazione Ilovepalermocalcio