L’avvicinamento dell’Italia ai playoff Mondiali si apre tra ostacoli e segnali contrastanti. Come racconta Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, il gruppo azzurro si presenta all’appuntamento con qualche assenza pesante ma anche con una forte unità d’intenti. Proprio Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport sottolinea come le rinunce e gli infortuni non abbiano scalfito lo spirito della squadra, elemento chiave in vista delle sfide decisive.
A tenere banco sono i casi Bastoni e Scamacca. Il difensore ha dato forfait con l’Inter in via precauzionale, mentre l’attaccante dell’Atalanta ha riportato una lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro. Secondo Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, la situazione di Scamacca resta la più delicata, anche se non è escluso un recupero almeno per la seconda gara.
Il commissario tecnico Gattuso, come evidenzia ancora Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, ha scelto la linea della prudenza: appuntamento a Coverciano e decisioni rinviate, in attesa di capire l’evoluzione delle condizioni fisiche dei giocatori coinvolti.
Nel frattempo, il gruppo manda segnali chiari. «Noi vogliamo esserci» è il messaggio che filtra dagli azzurri, mentre anche Vicario – costretto a operarsi per un’ernia – ha chiesto di essere comunque presente in tribuna per sostenere i compagni. Un dettaglio che, come rimarca Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, conferma la compattezza dello spogliatoio.
Gattuso non nasconde le difficoltà del momento: «Noi abbiamo giocatori forti, anche se è un dato di fatto che ci sono pochi italiani nel nostro campionato».
E ribadisce con decisione l’obiettivo principale: «Il chiodo fisso è andare al Mondiale, tornare lì dove siamo stati per tantissimi anni, anche da protagonisti».
Sul piano tecnico, restano diversi nodi da sciogliere. In difesa si valutano alternative in caso di forfait definitivo di Bastoni, con diversi profili in corsa per una maglia nel 3-5-2. In attacco, invece, l’eventuale assenza di Scamacca apre scenari nuovi, con soluzioni che vanno da centravanti più strutturati fino a opzioni tattiche diverse.
Come sottolinea Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, l’Italia arriva ai playoff con qualche assenza, ma senza aver perso i suoi pilastri principali. E in una doppia sfida dove conteranno anche le rotazioni, «si vince in sedici, non in undici».