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Gazzetta dello Sport: “Italia, Guardiola dice no a Maldini: «Sono onorato, ma non me la sento»”

Si chiude con un rifiuto il lungo corteggiamento della Nazionale nei confronti di Pep Guardiola. Come riporta la Gazzetta dello Sport, nella notte è arrivato il no definitivo del tecnico catalano a Paolo Maldini, direttore tecnico del Club Italia.

Guardiola ha riflettuto a lungo sulla proposta azzurra, arrivando anche a prendere seriamente in considerazione la possibilità di iniziare una nuova avventura sulla panchina della Nazionale. Alla fine, però, ha prevalso la decisione maturata già da tempo, quando aveva scelto di lasciare il Manchester City dopo dieci stagioni.


Secondo la Gazzetta dello Sport, alla base della scelta ci sono soprattutto motivazioni personali. Il tecnico sente infatti la necessità di prendersi un periodo di pausa da dedicare a sé stesso e alla famiglia, dopo tanti anni vissuti senza interruzioni ai massimi livelli del calcio internazionale.

C’è poi anche un aspetto strettamente professionale. Guardiola si considera un allenatore totalmente immerso nel lavoro quotidiano e fatica a immaginarsi nel ruolo di commissario tecnico, caratterizzato da periodi lontani dal campo e da un’attività molto diversa rispetto a quella di un club.

Nel corso dei colloqui avrebbe ribadito un concetto molto chiaro: «Se lo faccio, lo faccio al 100%». Una filosofia che ha sempre accompagnato la sua carriera e che lo ha portato a ritenere di non poter affrontare un incarico così prestigioso senza dedicargli ogni energia.

La Gazzetta dello Sport sottolinea anche il grande rispetto mostrato da Guardiola nei confronti dell’Italia e di Paolo Maldini. Il progetto illustrato dal direttore tecnico, costruito su un orizzonte di otto-dieci anni, è stato particolarmente apprezzato dal tecnico catalano, che avrebbe ringraziato per la fiducia ricevuta.

Nonostante questo, Guardiola ha preferito non assumere un impegno così importante senza la convinzione di poterlo affrontare con la dedizione assoluta che ritiene indispensabile.

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Redazione Ilovepalermocalcio