L’inchiesta sugli arbitri entra in una fase più definita e individua i suoi punti chiave. Come spiegano Luca Bianchin e Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport, dopo giorni di ricostruzioni frammentarie, l’attenzione della Procura di Milano si concentra ora su due partite precise: Bologna-Inter e Inter-Milan, con le designazioni di Colombo e Doveri. Un passaggio centrale, sottolineato più volte da Luca Bianchin e Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport, perché da qui potrebbe dipendere l’intero impianto accusatorio.
Secondo quanto riportato da Luca Bianchin e Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport, alcune testimonianze raccolte tra gli arbitri avrebbero confermato il sospetto di designazioni non del tutto meritocratiche. L’ipotesi investigativa è chiara: Colombo sarebbe stato scelto perché ritenuto «gradito» all’Inter, mentre Doveri sarebbe stato impiegato per evitare un suo futuro incrocio con i nerazzurri. Una linea interpretativa che, come evidenziano Luca Bianchin e Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport, punta a verificare se le scelte di Rocchi fossero influenzate da logiche interne e da equilibri tra arbitri.
L’indagine, almeno per ora, resta circoscritta al mondo arbitrale. Come sottolineano Luca Bianchin e Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport, tutte le persone ascoltate risultano appartenere a questo ambito: arbitri o ex arbitri, senza coinvolgimenti diretti di dirigenti o club di Serie A. Anche nel caso del 2 aprile a San Siro, le interlocuzioni avrebbero riguardato esclusivamente membri della stessa categoria, senza che emergano indagati tra i presenti allo stadio.
Giornata importante anche sul fronte degli interrogatori. Andrea Gervasoni è atteso davanti al pm Ascione per chiarire la propria posizione, a partire dall’episodio di Salernitana-Modena. Come raccontano Luca Bianchin e Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport, l’attenzione si concentra sul rigore prima concesso e poi revocato tramite VAR. Non è escluso, tuttavia, che agli atti possano emergere ulteriori episodi, come il discusso contatto in Inter-Roma, con possibili audio e video a supporto delle ricostruzioni investigative.
Parallelamente resta aperto il fronte sportivo. Secondo quanto riferito da Luca Bianchin e Lorenzo Cascini sulla Gazzetta dello Sport, la Procura ha ottenuto una proroga di sei mesi per le indagini, con possibile chiusura a fine novembre. Un dettaglio non secondario: la Procura federale potrà ricevere gli atti solo a conclusione dell’inchiesta penale. Questo significa che eventuali conseguenze sportive – qualora emergessero responsabilità – potrebbero avere effetti solo dalla stagione 2026-2027.
Uno scenario ancora lontano, ma che conferma come l’inchiesta sia destinata a incidere a lungo sul sistema arbitrale italiano.