Il Palermo fa tredici. E non solo in termini di risultati utili consecutivi, ma anche nella dimostrazione di forza e cinismo con cui travolge l’Entella al “Barbera”. La squadra di Inzaghi si impone 3-0 sfruttando al massimo la qualità dei suoi uomini migliori, trasformando in gol gli unici tre tiri nello specchio. Un successo che, come racconta Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, certifica la maturità di un gruppo capace di colpire nei momenti decisivi.
Per una notte i rosanero agganciano il Monza e si portano a un punto dal Frosinone, in attesa dei risultati delle rivali. Il settimo successo consecutivo in casa conferma il “Barbera” come un fortino. Ancora Fabrizio Vitale, sulle colonne della Gazzetta dello Sport, sottolinea come la differenza la facciano gli uomini chiave.
Basta guardare l’avvio: dopo appena quattro minuti Pohjanpalo sblocca il match. Sedicesimo centro stagionale e partita in discesa, almeno in apparenza. Perché l’Entella reagisce, fa gioco e tiene il pallino per lunghi tratti, senza però avere la qualità per affondare. In quel frangente emerge Joronen, decisivo con due interventi fondamentali su Dalla Vecchia e soprattutto su Di Mario. Parate che, di fatto, tengono in piedi il Palermo fino al raddoppio.
Inzaghi, alla vigilia, aveva definito questa la partita più importante dell’anno, consapevole delle difficoltà legate alla terza gara in sei giorni e al campo pesante. La scelta di soffrire, aggrappandosi al proprio portiere, si rivela vincente. Come evidenzia Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, la mezz’ora tra l’1-0 e il 2-0 è stata di alto livello per i liguri, ma la differenza di valori è emersa con il passare dei minuti.
Il raddoppio di Ranocchia, in chiusura di primo tempo, è l’emblema del cinismo rosanero. Destro violento dalla distanza, deviazione imperfetta di Colombi e palla che si spegne in rete. Un colpo pesantissimo dal punto di vista psicologico. Se Pohjanpalo non avesse sprecato il possibile tris prima dell’intervallo, la gara sarebbe stata chiusa già allora.
A inizio ripresa, però, ci pensa Pierozzi a mettere il sigillo definitivo. Sinistro al volo di rara bellezza sul servizio di Palumbo: 3-0 e quinta rete stagionale per il terzino, vice capocannoniere della squadra alle spalle di Pohjanpalo. Ancora una volta decisivo Palumbo, che si conferma tra i migliori assistman del campionato.
Con il tris in tasca – quarta gara consecutiva con tre reti segnate – il Palermo prova a gestire. L’Entella non rinuncia, ma trova ancora un Joronen insuperabile, capace di opporsi a Karic e nuovamente a Di Mario. Nel finale ci sarebbe anche il poker con la doppietta di Pohjanpalo, ma la rete viene annullata.
Tre gol, tre tiri in porta, settima vittoria interna di fila. Un Palermo spietato, concreto e sempre più consapevole delle proprie ambizioni. Come rimarca Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, quando qualità e cinismo si incontrano, la Serie B può davvero diventare terreno di conquista.