Nel panorama attuale del calcio italiano, il dato è tanto chiaro quanto allarmante: i gol “azzurri” arrivano quasi esclusivamente dalla Serie B. Come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, tra i principali campionati europei sono appena otto gli attaccanti italiani in doppia cifra, e ben sette militano nel campionato cadetto. Un segnale forte, raccontato da Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, che certifica il momento complicato della produzione offensiva italiana nella massima serie.
A guidare questa speciale classifica è Adorante del Venezia con 15 reti, seguito da Di Nardo del Pescara a 13 e Biasci dell’Avellino a 12. A quota 11 troviamo Gliozzi, Artistico e Abiuso, mentre Raimondo del Frosinone chiude a 10. Come sottolinea Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, la Serie A resta indietro: i migliori marcatori italiani sono fermi a 8 gol, con Scamacca, Kean e Pinamonti.
IL PROTAGONISTA
In questo scenario emerge con forza la figura di Adorante, autentico trascinatore del Venezia. Secondo quanto riportato da Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il centravanti sta vivendo una continuità realizzativa straordinaria: 15 gol nella scorsa stagione con la Juve Stabia (più 2 nei playoff) e altri 15 in quella attuale, per un totale di 30 reti in due campionati.
Numeri che lo mettono al livello di Pohjanpalo nel periodo migliore, ma con una differenza sostanziale: Adorante è riuscito a centrare la doppia cifra per due stagioni consecutive, traguardo raggiunto solo anche da Cristian Shpendi. Un rendimento che giustifica pienamente l’investimento del Venezia, vicino ai 3,5 milioni di euro, e che sta spingendo la squadra di Stroppa verso la promozione.
IL PERCORSO
Cresciuto nei settori giovanili di Parma e Inter, Adorante ha assaggiato la Serie A già nel 2020, prima di intraprendere una lunga gavetta in Serie C. Come racconta Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, è proprio attraverso queste esperienze che l’attaccante ha costruito la sua maturazione, culminata con la promozione ottenuta con la Juve Stabia nel 2024.
Fuori dal campo è un ragazzo riservato, lontano dai riflettori social, ma dentro l’area di rigore si trasforma: freddo, lucido e spietato. Un attaccante che vive per il gol, anche se deve ancora migliorare nel gioco lontano dall’area, soprattutto nel lavoro per la squadra.
I NUMERI
I dati confermano il suo impatto: un gol ogni 126 minuti, con 1.894 minuti giocati. Il 65% dei suoi tiri centra lo specchio della porta, e nessuno in Serie B ha fatto meglio in termini di realizzazione. Nel sistema offensivo di Stroppa, che produce occasioni in quantità, Adorante rappresenta il terminale perfetto.
Emblematico anche l’ultimo turno: doppietta contro la Juve Stabia, sua ex squadra, senza esultanza. Prima un rigore fallito, poi il riscatto immediato per chiudere la gara sul 3-1. Prestazione che gli è valsa il premio di Player of the Week.
La Serie A è nel mirino, ma la strada è chiara: vincere. E Adorante, come ribadito anche da Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, sa che il salto passa solo dalla promozione con il Venezia.