Ventisette gol complessivi nell’ultima Serie B, la migliore stagione della loro carriera per rendimento realizzativo, ma un futuro che a poco più di tre settimane dalla chiusura del mercato resta ancora tutto da scrivere. Stiven e Cristian Shpendi continuano a guidare gli attacchi rispettivamente di Empoli e Cesena, nonostante un’estate caratterizzata da interessamenti e sondaggi.
Come racconta Luca Alberto Montanari sulla Gazzetta dello Sport, i gemelli Shpendi arrivano da un campionato nel quale hanno confermato la propria capacità di incidere sotto porta. Un bottino complessivo di 27 reti, nettamente superiore ai 15 gol realizzati in due nella stagione precedente, che sembrava destinato ad alimentare una vera e propria corsa sul mercato. Al momento, però, nessuno dei due ha preparato concretamente le valigie.
Stiven, il Padova ci ha provato
Stiven ha concluso la scorsa stagione diventando uno dei protagonisti della salvezza dell’Empoli. La doppietta realizzata a Monza, con la rete decisiva arrivata quando lo spettro del play-out contro il Bari sembrava ormai concreto, ha rappresentato il momento più importante della sua annata.
Secondo quanto riferisce Luca Alberto Montanari sulla Gazzetta dello Sport, il club che ha manifestato il maggiore interesse durante l’estate è stato il Padova di Antonio Calabro, tecnico che aveva già lanciato l’attaccante in Serie B ai tempi della Carrarese.
L’Empoli avrebbe accolto favorevolmente una proposta nell’ordine dei 4,5 milioni di euro per il trasferimento a titolo definitivo. Stiven e il suo entourage, però, hanno preferito respingere l’offerta contrattuale del Padova nella speranza di ricevere una chiamata dalla Serie A.
La situazione potrebbe comunque evolversi nelle prossime settimane. L’Empoli sarebbe disposto a prendere in considerazione anche cifre leggermente inferiori, ma sarà determinante soprattutto la volontà del giocatore. In assenza della proposta giusta, Pagliuca sarebbe felice di continuare a puntare sull’attaccante almeno fino a gennaio.
Stiven ha saltato l’ultima amichevole disputata a Livorno per un fastidio al ginocchio sinistro, ma, come precisa la Gazzetta dello Sport, non esiste alcun caso legato al mercato.
Cristian resta al centro del Cesena
Situazione per certi versi simile per Cristian Shpendi, che aveva terminato anche lui lo scorso campionato con una doppietta, sebbene insufficiente per regalare al Cesena la qualificazione ai play-off.
L’attaccante ha concluso la stagione con 12 reti, dopo le 11 segnate al debutto in Serie B e le 21 realizzate durante la cavalcata che aveva portato il Cesena dalla Serie C alla cadetteria.
Numeri importanti, nonostante una seconda parte di campionato complicata. Come ricostruisce Luca Alberto Montanari sulla Gazzetta dello Sport, durante la gestione Cole il centravanti era stato utilizzato anche sulla corsia sinistra, una soluzione che ne aveva inevitabilmente ridotto l’incisività offensiva.
Le sue prestazioni hanno comunque attirato diversi interessamenti. A frenare le possibili pretendenti è stato soprattutto l’aspetto economico.
L’ingaggio frena le pretendenti
Cristian percepisce infatti uno stipendio superiore ai 500 mila euro netti a stagione, una cifra considerata particolarmente impegnativa da diversi club interessati.
Il Cesena non considera il proprio attaccante incedibile e un’eventuale partenza permetterebbe sia di alleggerire sensibilmente il monte ingaggi sia di realizzare un’altra plusvalenza dopo quella legata a Berti.
Allo stesso tempo, però, il club romagnolo non ha intenzione di svendere un giocatore capace di raggiungere la doppia cifra realizzativa per tre stagioni consecutive.
Come sottolinea ancora Luca Alberto Montanari sulla Gazzetta dello Sport, Diamanti apprezza molto Cristian e gli ha già affidato le chiavi dell’attacco bianconero. In assenza di offerte ritenute adeguate, dunque, il centravanti è pronto a cominciare la sua quarta stagione consecutiva da titolare con il Cesena.
Per entrambi i gemelli Shpendi il mercato resta aperto. Stiven aspetta eventualmente una possibilità dalla Serie A, mentre Cristian continua a essere un patrimonio tecnico ed economico del Cesena. Dopo 27 gol complessivi nell’ultima stagione, le valigie restano a portata di mano, ma per il momento sono ancora vuote.