Il ritorno del Vicenza in Serie B passa dalla continuità e da un’identità costruita nel tempo. Nell’intervista concessa a Nicola Binda per la Gazzetta dello Sport, Fabio Gallo racconta il presente e il futuro della formazione biancorossa, soffermandosi anche su un curioso retroscena che riguarda il Palermo e Filippo Inzaghi.
Dopo la promozione conquistata con largo anticipo, il tecnico ha approfittato di alcune settimane per ricaricare le energie, pur mantenendo costanti i contatti con il direttore sportivo Giorgio Zamuner. «Ci siamo goduti questa vittoria così anticipata e meritata. Ora dobbiamo farci trovare pronti», spiega Gallo alla Gazzetta dello Sport.
L’allenatore è consapevole che la Serie B rappresenterà una sfida completamente diversa rispetto alla categoria appena lasciata. «Dovremo abituarci a non vincere sempre. Il Vicenza negli ultimi tre anni, contando i due precedenti con Stefano Vecchi, ha perso in tutto 15 partite. E noi, su 3 sconfitte, ne abbiamo subìte 2 dopo essere stati promossi. In B non sarà così…», racconta a Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport.
Sul mercato non sono previste rivoluzioni. Gallo punta sulla solidità del gruppo che ha conquistato la promozione: «Non tanto. L’ossatura c’è insieme a valori importanti, sia morali che tattici e tecnici». Un concetto ribadito più volte nell’intervista pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, dove il tecnico sottolinea anche l’importanza del settore giovanile: «Sono bravi, hanno giocato per merito. Si parla tanto di settori giovanili che non funzionano, ma da noi c’erano 14 ragazzi veneti e 6 cresciuti in casa».
Analizzando la prossima Serie B, Gallo ammette di aver studiato attentamente il campionato. «Ho visto squadre sopra la media come Venezia, Monza e Palermo, altre capaci di ribaltare velocemente le azioni, con grandi motori e grande corsa», spiega nell’intervista raccolta da Nicola Binda per la Gazzetta dello Sport.
Proprio il Palermo entra nel racconto nella parte finale dell’intervista. Gallo rivela infatti di aver avuto un confronto diretto con Filippo Inzaghi su uno dei temi che più hanno caratterizzato il suo metodo di lavoro negli ultimi anni. Alla domanda sugli allenatori che sarà curioso di ritrovare in Serie B, il tecnico racconta prima il rapporto con Marco Giampaolo, per poi svelare un episodio legato all’attuale allenatore rosanero.
«Sa che Pippo mi ha chiamato?», racconta Gallo alla Gazzetta dello Sport. Il motivo riguarda la gestione dei telefoni cellulari negli spogliatoi, una regola introdotta dal tecnico prima all’Entella e poi al Vicenza. «Da quando ero all’Entella, vedendo il gruppo distratto negli spogliatoi, ho chiesto alla società di levarli. Ha funzionato, abbiamo vinto e all’Entella la regola è rimasta. Io l’ho riproposta a Vicenza e il gruppo è stato l’arma in più. I giocatori sanno che non transigo. Pippo mi ha chiesto come la gestisco: credo che lo farà a Palermo».
Nel corso dell’intervista alla Gazzetta dello Sport, Gallo affronta anche altri aspetti della nuova avventura in Serie B. Sul piano tattico spiega che il Vicenza continuerà a proporre un calcio offensivo ma più equilibrato: «Dopo un inizio molto verticale, abbiamo fatto più palleggio perché la superiorità è stata evidente. Ora serve molto equilibrio con una solidità dalla quale far partire un calcio propositivo».
Tra le sfide più attese ci saranno i derby con Padova e Verona. «È giusto che ci sia rivalità, ma i punti varranno come quelli delle altre partite. Certo, ci sarà più pressione. Ma faremo il possibile per dare soddisfazione ai tifosi anche nelle gare che sentono di più».
Infine, Gallo individua anche alcuni stadi che rappresenteranno una motivazione speciale. «Non sono mai stato a Benevento, nemmeno da giocatore. Tornare a Marassi o Palermo sarà uno stimolo particolare», conclude nell’intervista firmata da Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport.