SERIE B

Gazzetta dello Sport: “Frosinone, la scelta di Koné e la stangata del giudice: squalifica allungata”

Una telefonata all’alba, una scelta di campo e poi una sentenza che cambia tutto. La storia di Ben Lhassine Koné si intreccia con le ultime ore del mercato e con le ambizioni del Frosinone, come racconta la Gazzetta dello Sport.

Domenica scorsa, ore 7.30 del mattino, squilla il cellulare del centrocampista. Dall’altra parte c’è Renzo Castagnini, direttore sportivo di vecchia scuola, che va dritto al punto. Il mercato sta per chiudere, Koné ha appena ricevuto tre giornate di squalifica dopo l’espulsione rimediata a Monza – due gialli in dieci minuti dopo l’ingresso nella ripresa – e il club vuole chiarezza:
«Dimmi cosa vuoi fare. Ti vendiamo o ci aiuti ad andare in Serie A?».

La risposta inizialmente è incerta, qualche esitazione, poi la convinzione prende il sopravvento. «Io ci sono direttore, sono pronto». Una presa di posizione netta, sottolineata dalla Gazzetta dello Sport, che rafforza il legame tra il giocatore e il club in un momento delicato della stagione.

La speranza e il ricorso

Koné sperava però di poter dare subito una mano sul campo. Sabato è in programma lo scontro diretto con il Venezia e il Frosinone aveva presentato ricorso contro le tre giornate di squalifica, confidando in uno sconto che avrebbe restituito ad Alvini un elemento chiave per il centrocampo.

Invece, come riporta ancora la Gazzetta dello Sport, dalla Corte d’Appello è arrivata una decisione pesante: non solo il ricorso è stato respinto, ma la sanzione è stata addirittura inasprita, passando da tre a quattro giornate di stop. Un provvedimento raro, ma non senza precedenti.

Stop più lungo

La conseguenza è chiara: Koné salterà non solo il big match con il Venezia, ma anche la successiva trasferta di Avellino. Un’assenza che pesa nella corsa ai vertici e che lascia il giocatore con più tempo per riflettere sulla reazione avuta nei confronti dell’arbitro dopo quel rosso del 17 gennaio, come evidenzia la Gazzetta dello Sport.

Il finale resta aperto. Quando tornerà disponibile, serviranno testa fredda e continuità. E chissà che, dopo questa vicenda, non arrivi un’altra telefonata di Castagnini. Per ricordare a Koné che, al netto delle squalifiche, il Frosinone ha ancora bisogno di lui.

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Redazione Ilovepalermocalcio