SERIE B

Gazzetta dello Sport: “Figc, sfida Malagò-Galliani. Serie A spaccata, corsa contro il tempo per le candidature”

La corsa alla presidenza della Figc entra nella fase decisiva e la Serie A si ritrova divisa tra Giovanni Malagò e Adriano Galliani. Come racconta Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, sono giorni di trattative serrate, telefonate e confronti tra i club per individuare il candidato da sostenere alle elezioni federali del prossimo 14 dicembre. Il primo appuntamento cruciale è però fissato al 4 novembre, termine ultimo per la presentazione delle candidature.

Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta dello Sport nell’articolo firmato da Elisabetta Esposito, l’attuale commissario della Federcalcio può contare sul sostegno di Napoli, Roma, Bologna e Monza, mentre Galliani avrebbe dalla propria parte Inter, Atalanta, Como e Sassuolo. Si tratta degli appoggi considerati più sicuri, in uno scenario ancora fluido e caratterizzato da numerose società indecise. Per presentare una candidatura servono infatti almeno undici firme, una soglia dalla quale entrambi gli schieramenti risultano ancora distanti.


Una giornata importante sarà quella odierna, con una riunione informale da remoto alla quale dovrebbero partecipare quattordici società di Serie A. Resterebbero fuori Inter, Milan, Juventus, Roma, Napoli e Lazio. Il confronto potrebbe contribuire a chiarire gli orientamenti dei club e a comprendere se esistano i margini per convergere su uno dei due nomi.

Il fronte favorevole a Galliani punta soprattutto sul malcontento maturato nei confronti di alcune decisioni di Malagò. Come evidenzia ancora Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, una parte delle società contesta al commissario federale di aver effettuato alcune scelte senza un adeguato coinvolgimento di chi ne aveva sostenuto l’elezione. Tra i casi citati figurano la nomina di Roberto Mancini a commissario tecnico, quella di Diana Bianchedi a capodelegazione e l’incarico affidato a Giuseppe Signori nell’Under 20, oltre alla questione del segretario generale.

Di segno opposto le argomentazioni dei sostenitori di Malagò, intenzionati a difendere la continuità del percorso avviato dall’ex presidente del Coni. A giugno Malagò era stato eletto con quasi il 70% dei voti e, nonostante il successivo commissariamento legato al caso tesseramento, ha continuato a lavorare sui dossier federali. I suoi sostenitori richiamano anche i risultati positivi delle Nazionali e gli accordi commerciali migliorativi già conclusi o in fase di definizione.

A favore della continuità si era espresso anche il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, che il 14 ottobre aveva dichiarato: «Malagò il nostro candidato? Io credo che la cosa non sia in discussione». Una posizione che adesso viene rimessa in discussione dall’emergere dell’alternativa Galliani.

Non è escluso, tuttavia, che la spaccatura possa impedire a entrambi di raggiungere le undici firme necessarie. In quel caso la Serie A potrebbe anche non esprimere un proprio candidato, sebbene i club considerino importante avere un rappresentante della categoria alla guida della Federazione.

La Gazzetta dello Sport, attraverso la ricostruzione di Elisabetta Esposito, sottolinea infine il ruolo delle altre componenti federali. Le associazioni degli allenatori e dei calciatori hanno tenuto i rispettivi direttivi senza assumere posizioni ufficiali. Entrambe attendono le decisioni della Lega Serie A, alla quale negli ultimi tempi si sono spesso allineate, mettendo insieme il 30% dei voti.

La partita per la presidenza della Figc resta dunque apertissima. Tra Malagò e Galliani, il confronto interno alla Serie A potrebbe rivelarsi determinante per definire gli equilibri in vista delle elezioni del 14 dicembre.

 

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Redazione Ilovepalermocalcio