SERIE A

Gazzetta dello Sport: “Figc, corsa aperta: da Maldini a Del Piero, le stelle per la rifondazione”

La corsa alla nuova presidenza Figc entra nel vivo tra suggestioni, strategie e grandi nomi. Come racconta Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, il dibattito attorno alla futura guida del calcio italiano si arricchisce di profili illustri, tra ex campioni e dirigenti pronti a incidere nella rifondazione del sistema.

Secondo quanto riportato da Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, l’attenzione è rivolta all’assemblea di Lega Serie A, in programma a Milano, primo vero snodo politico per orientare la scelta del nuovo presidente dopo le dimissioni di Gravina. In questo scenario, Assocalciatori e Assoallenatori valutano candidature come Albertini e Tommasi, figure già inserite nel sistema federale.


Come evidenzia Roberto Maida della Gazzetta dello Sport, attorno alla possibile nuova governance orbitano anche nomi di grande prestigio come Maldini, Del Piero e Baggio, oltre a Buffon, che potrebbe tornare con un incarico federale dopo le dimissioni da capo delegazione della Nazionale.

Un punto fermo, sottolinea Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, riguarda però le condizioni di questi profili: nessuno accetterebbe un ruolo simbolico. I big vogliono incidere realmente sulle scelte strategiche, in un momento storico segnato da tre mancate qualificazioni mondiali e dalla necessità di una riforma profonda del sistema calcio.

GLI EQUILIBRI E LE STRATEGIE
Come racconta Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, la partita resta complessa e ricca di incognite. La Serie A, forte del 18% dei voti, punta a orientare la scelta, con Malagò tra i nomi più sponsorizzati dai club più influenti. Tuttavia, una candidatura di questo tipo necessita di una larga maggioranza per essere ufficializzata.

Secondo Roberto Maida della Gazzetta dello Sport, la politica osserva con attenzione: il ministro Abodi non sarebbe entusiasta dell’ipotesi Malagò, aprendo così la strada ad alternative come Abete, forte del peso della Lega Dilettanti (34% dei voti).

VERSO LE ELEZIONI
Il percorso elettorale è già definito: candidature entro il 13 maggio, elezioni il 22 giugno. Come sottolinea Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport, per diventare presidente servirà il 51% dei consensi. In caso contrario, dopo tre votazioni senza esito, si aprirebbe lo spettro del commissariamento.

Una prospettiva che il sistema calcio vuole evitare, mentre si gioca una vera e propria partita a scacchi tra componenti federali, politica e grandi protagonisti del passato.

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio