La retrocessione in Serie B ha aperto una fase di profonda riflessione in casa Cremonese. Come racconta Vincenzo Di Schiavi sulla Gazzetta dello Sport, la proprietà guidata da Giovanni Arvedi ha già avviato le prime mosse per costruire un nuovo progetto tecnico con l’obiettivo dichiarato di riconquistare immediatamente la Serie A.
Secondo quanto riportato da Vincenzo Di Schiavi sulla Gazzetta dello Sport, il direttore generale Paolo Armenia ha ricevuto il mandato di impostare una struttura sportiva competitiva ma sostenibile. Il primo tassello è già stato definito con la separazione dal direttore sportivo Simone Giacchetta dopo cinque stagioni alla guida dell’area tecnica grigiorossa.
La Gazzetta dello Sport, nell’analisi firmata da Vincenzo Di Schiavi, evidenzia come la scelta del nuovo direttore sportivo sia ormai imminente. Tra i profili valutati figurano Tognozzi, Bravo e Tramontano, ma la lista resta più ampia e la decisione definitiva dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Una nomina fondamentale per delineare il futuro tecnico del club.
Altro tema centrale riguarda la panchina. Vincenzo Di Schiavi spiega sulla Gazzetta dello Sport che Marco Giampaolo è ancora legato contrattualmente alla Cremonese, ma la sua permanenza dipenderà dalla sintonia con il nuovo progetto sportivo e con il futuro direttore sportivo. Le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore dopo la sconfitta contro il Como hanno lasciato più di un interrogativo sul suo futuro, alimentando dubbi sulla prosecuzione del rapporto.
La società, inoltre, ha ancora sotto contratto Davide Nicola e prima di intraprendere una nuova strada con un terzo tecnico intende valutare con attenzione ogni scenario. Per questo motivo il capitolo allenatore resta ancora completamente aperto.
Sul fronte della rosa, la situazione è altrettanto complessa. Come sottolinea Vincenzo Di Schiavi sulla Gazzetta dello Sport, numerosi giocatori hanno già lasciato Cremona. Sono terminati infatti i rapporti con Vardy, Audero, Terracciano, Floriani, Bondo, Maleh, Zerbin e Moumbagna, tutti arrivati attraverso formule di prestito o accordi legati alla permanenza in Serie A. Decaduto anche l’obbligo di riscatto di Payero, rientrato all’Udinese.
Il nuovo direttore sportivo dovrà ora valutare attentamente la composizione dell’organico. Alcuni contratti risultano particolarmente pesanti per la Serie B, mentre altri giocatori potrebbero essere attratti da offerte provenienti dalla massima serie. L’orientamento del club sarebbe quello di trattenere almeno uno tra Luperto e Baschirotto, mentre restano da valutare le posizioni di Pezzella e Djuric.
Barbieri e Vandeputte rappresentano invece profili che la Cremonese vorrebbe confermare, salvo offerte considerate irrinunciabili. Anche Grassi potrebbe restare al centro del nuovo progetto, mentre il futuro di Sanabria e Thorsby resta legato alle opportunità che potrebbero emergere dal mercato internazionale.
Tra i punti fermi del futuro grigiorosso spicca Bonazzoli. La Gazzetta dello Sport, attraverso il contributo di Vincenzo Di Schiavi, evidenzia come l’attaccante, autore di dieci reti nell’ultima stagione, sia considerato una delle basi da cui ripartire. L’idea del club sarebbe quella di affiancarlo a Stuckler, talento di ritorno dall’esperienza al Vicenza, per costruire una coppia offensiva capace di trascinare la squadra verso la promozione.
Le certezze non mancano nemmeno nello spogliatoio. Il capitano Bianchetti ha già rinnovato il proprio contratto, Collocolo ha prolungato fino al 2029 e Folino resta parte integrante del progetto. Da loro, e da alcune scelte che saranno compiute nei prossimi giorni, prenderà forma la nuova Cremonese che punta a tornare protagonista dopo una retrocessione difficile da digerire.