Il futuro di Antonio Conte torna a intrecciarsi con quello della Nazionale. Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, il tecnico azzurro è sempre più al centro delle riflessioni per il rilancio del calcio italiano, in un momento storico delicato.
Vincenzo D’Angelo, inviato a Napoli per la Gazzetta dello Sport, sottolinea come Conte sia considerato «l’uomo delle ricostruzioni», già protagonista con Juventus, Inter e Napoli. Un profilo che inevitabilmente attira l’attenzione della Figc.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport a firma Vincenzo D’Angelo, lo stesso Conte ha aperto all’ipotesi: «È giusto che il mio nome sia tra i candidati. Se fossi presidente, mi prenderei in considerazione». Parole che alimentano il dibattito sul futuro azzurro.
LA POSIZIONE DI DE LAURENTIIS
Nel racconto della Gazzetta dello Sport, Vincenzo D’Angelo evidenzia anche la svolta di De Laurentiis, che per la prima volta non chiude: «Se Antonio me lo chiedesse, penso che direi di sì».
Un’apertura accompagnata però da una riflessione critica, come sottolinea ancora Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport: «Finché non esiste un interlocutore serio, credo che desisterebbe». Una frecciata alla Figc e alla sua organizzazione.
DECISIONE RIMANDATA
Come riporta la Gazzetta dello Sport con Vincenzo D’Angelo, tutto sarà deciso a fine stagione. Napoli e Conte devono prima chiudere il discorso Champions e provare a tenere viva la corsa scudetto.
Solo dopo ci sarà il confronto decisivo con De Laurentiis. E, in caso di chiamata della Nazionale, Conte potrebbe chiedere di essere liberato.
RAPPORTO SOLIDO
La Gazzetta dello Sport, attraverso Vincenzo D’Angelo, evidenzia anche il clima tra presidente e allenatore: un rapporto solido, lontano dalle tensioni vissute in passato con Spalletti.
De Laurentiis sembra pronto a non opporsi: «Se Antonio me lo chiedesse, non potrei dirgli di no». Una frase che pesa e che apre scenari concreti.