Gazzetta dello Sport: “Ceferin difende Gravina: «Non è responsabile. Il problema è politico»”

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Aleksander Ceferin/ fonte Lapresse- ilovepalermocalcio.com

Aleksander Ceferin prende posizione e difende Gravina nel momento più delicato del calcio italiano. Nell’intervista rilasciata a Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, il presidente della UEFA interviene dopo l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale, respingendo le accuse rivolte al numero uno della FIGC.

Come riportato da Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, Ceferin era presente sugli spalti di Zenica e ha seguito da vicino la sfida persa dagli azzurri. Alla domanda sull’eliminazione, il numero uno della UEFA risponde:
«In un certo senso sì, d’altro canto la Bosnia ha una squadra giovane e forte e ha giocato in casa. C’era molta più pressione sull’Italia. La Bosnia ha meritato di andare al Mondiale, l’Italia ha perso la partita dopo l’espulsione».


Secondo Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, il punto centrale dell’intervento riguarda però le responsabilità:
«Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: “Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due”. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa…».

Sempre Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport evidenzia anche il duro attacco alla politica italiana:
«Mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che aspettano “nascoste” che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi».

Nel corso dell’intervista alla Gazzetta dello Sport, Ceferin difende apertamente Gravina anche sul piano umano e istituzionale:
«Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia».

Sulla possibile scelta di dimettersi, il presidente UEFA mantiene una posizione prudente:
«Sarebbe una sua decisione, non credo sia opportuno che io la commenti. Penso di essere stato chiaro nelle mie risposte precedenti».

Infine, come riportato ancora da Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, Ceferin lancia un avvertimento anche sul futuro:
«Euro 2032 è in programma e si svolgerà di sicuro: spero che le infrastrutture saranno pronte. Altrimenti, il torneo non si giocherà in Italia».

E sulla crisi generale del movimento aggiunge:
«L’Italia è uno dei paesi calcistici più grandi e tornerà ai vertici. Il problema più grande del calcio italiano è il rapporto tra la politica calcistica e la politica “normale”».

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