SERIE C

Gazzetta dello Sport: “Catania, quanti fischi”

Poca continuità, idee che faticano a emergere e troppe disattenzioni. Il Catania cade al Massimino contro la Scafatese e vede aumentare le distanze dalle concorrenti dirette Bari e Salernitana, protagoniste il giorno precedente di prestazioni convincenti e ricche di gol. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il nuovo metodo di lavoro portato avanti da Emilio Longo non è ancora riuscito a decollare.

L’approccio alla partita è stato favorevole alla Scafatese, scesa in campo senza timori e capace di ripartire con i tempi giusti. I campani hanno sfruttato anche un’intesa ancora da perfezionare nella mediana rossazzurra formata da Vallocchia e Torrasi. Proprio nella fase di non possesso sono emerse immediatamente le prime difficoltà della formazione di casa.


Palmieri ha anticipato Perrotta nella propria incursione ed è stato atterrato in area da Torrasi. Dal dischetto l’ex Emmausso non ha sbagliato, festeggiando poi in maniera polemica nei pressi della curva Nord. Il Catania ha provato a reagire, andando vicino al pareggio soprattutto con Cavuoti e Cicerelli, ma ha continuato a mostrare difficoltà nella gestione del pallone negli ultimi metri.

Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, la Scafatese ha risposto con una fase difensiva ordinata. Toscano e Tripi hanno saputo controllare i ritmi a centrocampo e accompagnare le ripartenze della squadra guidata nell’occasione da Michele Zeoli, in panchina al posto dello squalificato Facciolo. Per Zeoli si trattava di un ritorno particolare al Massimino, essendo stato sia calciatore molto apprezzato sia allenatore del Catania.

Russo firma il pari, poi Toscano gela il Massimino

Nella ripresa Longo ha provato a cambiare l’inerzia della partita inserendo Bruzzaniti sulla trequarti e arretrando Lunetta sulla linea difensiva. Una scelta che inizialmente ha prodotto gli effetti sperati.

Il cross dell’ex Pineto ha infatti favorito l’inserimento di Russo, che ha realizzato il gol dell’1-1. Per l’attaccante catanese si è trattato della terza rete stagionale dopo quelle realizzate contro Inter e Cosenza. La Gazzetta dello Sport sottolinea così il contributo del giocatore, definito un vero “figlio del vulcano”.

Il Catania ha quindi cercato di sfruttare il momento favorevole per completare la rimonta, ma nel finale è arrivata la doccia fredda. Toscano ha trovato il diagonale vincente approfittando di una retroguardia etnea impreparata e poco reattiva, firmando il gol che ha consegnato la vittoria alla Scafatese.

Prima del triplice fischio c’è stato spazio anche per l’ultima occasione rossazzurra: la conclusione dalla distanza di Insigne si è stampata sulla traversa, rendendo ancora più amaro il finale.

Secondo l’analisi della Gazzetta dello Sport, i fischi dei circa 15 mila spettatori del Massimino certificano il momento complicato attraversato dalla squadra di Longo. Il Catania continua infatti a non trovare quella continuità necessaria per rispettare il ruolo di favorita che gli viene attribuito in questo campionato.

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Redazione Ilovepalermocalcio