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Gazzetta dello Sport: “Serie B, la squadra da battere è quella di Inzaghi. Binda: «Con il recupero delle stelle può solo migliorare»”

Il Palermo di Filippo Inzaghi riparte dalla vetta della classifica e dal ruolo di principale candidata alla promozione in Serie A. Quattro vittorie e un pareggio nelle prime cinque giornate hanno confermato la forza dei rosanero, ma il campionato è ancora lungo e la ripresa dopo la sosta per le Nazionali rappresenterà un passaggio importante. A fare il punto sulla Serie B è Nicola Binda, che sulle colonne della Gazzetta dello Sport analizza cinque grandi interrogativi destinati ad accompagnare la ripartenza del torneo.

Palermo, la squadra da battere: Inzaghi aspetta il recupero delle stelle


Secondo Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il Palermo ha beneficiato della continuità con il lavoro della passata stagione, rafforzando ulteriormente un organico già competitivo con innesti di alto livello.

Un percorso accompagnato dall’entusiasmo della piazza e da un’evoluzione anche sul piano del gioco. La formazione di Inzaghi ha aumentato la propria proposta offensiva, trovando maggiori alternative nella ricerca del gol.

I risultati confermano la bontà del lavoro svolto: quattro successi e un pareggio nelle prime cinque partite.

Adesso, però, servirà dare continuità alla partenza positiva. Il calendario propone subito due trasferte consecutive particolarmente impegnative, contro Empoli e Mantova, che rappresenteranno un banco di prova per le ambizioni rosanero.

Un altro elemento destinato a incidere sulla crescita della squadra riguarda il recupero dei giocatori più importanti.

Hernani, Perin e Strefezza non hanno ancora potuto esprimere pienamente il proprio potenziale, mentre Joel Pohjanpalo, fermo a una sola rete, è chiamato a ritrovare la consueta continuità realizzativa.

Con questi elementi nuovamente a pieno regime, secondo l’analisi della Gazzetta, il Palermo avrebbe ulteriori margini di miglioramento.

La corsa alla Serie A: attenzione alle retrocesse e alle outsider

Il secondo interrogativo riguarda le principali rivali dei rosanero.

Come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, sulla carta le tre squadre retrocesse dalla Serie A rappresentano le concorrenti più accreditate, ma il loro avvio di campionato non è stato particolarmente convincente.

Il Pisa sembra aver reagito meglio, anche grazie a un aggiustamento tattico. Il Verona sta progressivamente prendendo confidenza con la nuova categoria, pur dovendo affrontare diversi problemi legati agli infortuni.

Più complessa appare invece la situazione della Cremonese, alle prese con un percorso che sembra richiedere più tempo, anche per la necessità di ritrovare gli equilibri interni.

Alle retrocesse si aggiungono però altre formazioni ambiziose.

Modena, Padova e Avellino stanno iniziando a raccogliere i frutti degli investimenti effettuati e potrebbero inserirsi nella lotta per la promozione.

Il Palermo parte dunque davanti, ma la concorrenza resta numerosa e il campionato potrebbe riservare nuovi equilibri.

Mantova, Südtirol e Ascoli: ci sarà una nuova sorpresa?

Un altro tema riguarda la possibilità che emerga una squadra capace di sorprendere tutti, come accaduto nella passata stagione al Frosinone di Alvini.

Secondo l’analisi di Binda, ripetere quel percorso non sarà semplice.

Mantova, Südtirol e Ascoli hanno cominciato il campionato con risultati interessanti e potrebbero consolidare la propria presenza nella parte sinistra della classifica.

Tuttavia, i rispettivi organici non sembrano avere lo stesso potenziale della formazione ciociara della passata stagione.

La ripresa dopo la sosta sarà importante anche per loro: servirà capire se il buon avvio rappresenti una base sulla quale costruire un campionato di alto livello oppure se lo slancio iniziale sia destinato a rallentare.

Il gol parla italiano: Pohjanpalo chiamato a difendere il trono

Un dato particolarmente significativo delle prime cinque giornate riguarda i marcatori italiani.

Come sottolinea Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, sono state ben 91 le reti segnate da calciatori italiani, un numero mai raggiunto nello stesso arco iniziale del campionato.

Tra i protagonisti figurano giocatori esperti come Bonazzoli, già autore di tre gol, e Iemmello, Insigne, Merkaj e Mulattieri, tutti a quota due.

Accanto a loro stanno emergendo diversi giovani.

Ruocco del Mantova ha già realizzato quattro reti, mentre Di Nardo, Russo e Silipo sono arrivati a tre.

Una generazione che prova a seguire il percorso di Pio Esposito, esploso in Serie B prima di arrivare alla ribalta nazionale.

In questo scenario si inserisce anche la corsa al titolo di capocannoniere.

Cristian Shpendi, attualmente in testa alla graduatoria, è italo-albanese, mentre il Palermo aspetta il ritorno ai consueti livelli realizzativi di Pohjanpalo.

Il finlandese, vincitore dell’ultima classifica marcatori, ha segnato soltanto una rete nelle prime cinque giornate e dovrà aumentare il proprio rendimento per difendere il primato personale.

Empoli e Carrarese, il caso Pagliuca scuote la Serie B

L’ultimo interrogativo riguarda il doppio cambio di allenatore che ha caratterizzato la sosta.

L’Empoli ha affidato la panchina a Matteo Andreoletti dopo la separazione da Guido Pagliuca, che ha immediatamente trovato una nuova sistemazione alla Carrarese, subentrando a Cioffi.

Una successione particolarmente ravvicinata e insolita, destinata a influenzare il percorso delle due formazioni.

Come ricostruisce Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, entrambe le squadre dovranno cercare di risalire la classifica per raggiungere l’obiettivo salvezza.

In casa Empoli, inoltre, resta aperta la questione societaria. Il closing per il passaggio del club a un fondo statunitense, previsto durante la sosta, sembra essersi complicato, con l’investitore che alla scadenza indicata non avrebbe dato seguito all’operazione.

La Carrarese, invece, occupa l’ultimo posto e si affida alla scossa di Pagliuca per invertire la rotta. L’allenatore ha salutato il suo precedente club con un messaggio nel quale ha ringraziato soltanto i giocatori e una parte della tifoseria.

Palermo, la ripartenza può indirizzare la corsa alla promozione

Tra i cinque interrogativi analizzati dalla Gazzetta dello Sport, quello relativo al Palermo assume un peso particolare.

La squadra di Inzaghi ha già dimostrato di possedere qualità, alternative e continuità di risultati. Il primato conquistato nelle prime cinque giornate rappresenta una base importante, ma sarà necessario confermarsi anche lontano dal Renzo Barbera.

Le trasferte contro Empoli e Mantova offriranno risposte significative, mentre il recupero degli elementi attualmente non al meglio potrebbe aumentare ulteriormente il potenziale della formazione rosanero.

Il Palermo è la squadra da battere, ma adesso dovrà dimostrarlo anche nella fase più impegnativa della stagione.

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Redazione Ilovepalermocalcio