SERIE C

Gazzetta dello Sport: “Bari nel caos dopo la retrocessione: il sindaco chiede la cessione del club”

Bari si risveglia in Serie C e la sensazione, in città, è quella di un trauma sportivo difficile da assorbire. Dopo la retrocessione maturata nel playout contro il Südtirol, il clima attorno al club biancorosso è esplosivo, con tifosi furiosi, contestazioni e un futuro societario tutto da riscrivere.

Nel racconto della Gazzetta dello Sport emerge tutta la delusione di una piazza che vede svanire il progetto costruito negli ultimi anni sotto la gestione Filmauro. Due direttori sportivi e tre allenatori non sono bastati per evitare una stagione definita fallimentare dall’ambiente barese.


La Gazzetta dello Sport sottolinea come il sentimento dominante sia quello di una rottura totale con l’attuale proprietà. La città chiede un cambio immediato di rotta e guarda con crescente pressione alla famiglia De Laurentiis, ritenuta principale responsabile del crollo culminato con la discesa in Serie C.

A prendere posizione è stato anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha inviato una lettera ufficiale al presidente Luigi De Laurentiis chiedendo un confronto urgente sul futuro del club. Nel passaggio più duro riportato dalla Gazzetta dello Sport, il primo cittadino definisce la retrocessione «un evento di straordinaria gravità per la comunità barese».

Il sindaco ha inoltre chiesto alla proprietà un progetto chiaro orientato alla vendita della società, tema che nelle ultime settimane era già entrato con forza nel dibattito cittadino.

Secondo la Gazzetta dello Sport, però, la retrocessione potrebbe complicare ulteriormente eventuali trattative già avviate con gruppi interessati all’acquisto del club. In particolare, alcuni contatti con investitori americani rischierebbero di rallentare proprio a causa della discesa in Serie C.

Nel frattempo si riflette anche sul futuro di Luigi De Laurentiis all’interno della Filmauro. L’ipotesi emersa nelle ultime ore sarebbe quella della nomina di un manager con ampi poteri operativi qualora il club non venisse ceduto nel breve periodo.

Sul fronte squadra, invece, non ci sarà alcun rompete le righe ufficiale. I calciatori passeranno dal centro sportivo soltanto per recuperare gli effetti personali prima di lasciare la città, chiudendo una stagione che resterà tra le più amare della storia recente biancorossa.

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Redazione Ilovepalermocalcio