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Gazzetta dello Sport: “Palermo di ferro. Ascoli, che spettacolo”

Il Palermo supera un altro esame di maturità e arriva alla sosta ancora imbattuto. Al Del Duca, contro un Ascoli brillante e organizzato, la formazione di Filippo Inzaghi conquista un pareggio per 1-1 dopo essere passata in svantaggio per la sesta volta in stagione. A decidere la sfida sono le reti di Matteo Brunori, grande ex della partita, e Filippo Ranocchia, protagonista della reazione rosanero nella ripresa.

Come racconta Pietro Scognamiglio, inviato ad Ascoli per la Gazzetta dello Sport, la sfida tra la terza e la prima della classe ha confermato le qualità di entrambe le formazioni: da una parte il gioco spettacolare della squadra di Francesco Tomei, dall’altra la mentalità e la capacità di reagire del Palermo.


Ascoli spettacolare, Palermo in difficoltà nel primo tempo

Secondo Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, l’Ascoli è la squadra che esprime il calcio più bello della Serie B. Una formazione capace di abbinare qualità estetica ed efficacia, senza rinunciare alla concretezza.

I bianconeri partono fortissimo, trascinati dal pubblico del Del Duca e da un’organizzazione che mette subito in difficoltà il Palermo. Il pressing alto impedisce ai rosanero di sviluppare con continuità la manovra, mentre sulla fascia sinistra Guiebre rappresenta una minaccia costante.

Fondamentali anche i movimenti di Milanese e Acampora, protagonisti di continui scambi di posizione che rendono imprevedibile la costruzione offensiva dei padroni di casa.

Prima del vantaggio, l’Ascoli sfiora il gol con Guiebre, che calcia sull’esterno della rete, e con Venuti, impreciso di testa da posizione favorevole.

Brunori colpisce da ex, Perin salva il Palermo

Il vantaggio dell’Ascoli arriva al 20′, al termine di un’azione che riassume le caratteristiche della formazione di Tomei.

Dopo un recupero alto del pallone, Acampora serve in profondità Guiebre, che mette al centro per Matteo Brunori. L’ex capitano del Palermo deve soltanto depositare il pallone in rete, firmando il gol più atteso della serata.

Come sottolinea Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, la reazione dell’attaccante è carica di emozione: occhi lucidi e sguardo rivolto al cielo, senza dimenticare il legame con i colori rosanero.

Il Palermo prova a rispondere soprattutto attraverso le iniziative di Johnsen sulla sinistra. Il norvegese crea un’occasione per Pohjanpalo, che non trova la porta e allunga a cinque partite consecutive il proprio digiuno di gol.

Alla mezz’ora è invece Perin a evitare il raddoppio, con un intervento decisivo sulla conclusione a giro dell’altro ex, Silipo.

Inzaghi cambia tutto: Ranocchia firma il pareggio

Nella ripresa arriva la mossa decisiva di Filippo Inzaghi, presente in panchina nonostante la tonsillite che lo ha debilitato durante la settimana.

Il tecnico inserisce Ranocchia al posto di Vavassori, condizionato dai problemi fisici, e modifica l’assetto della squadra, garantendo maggiore equilibrio e copertura del campo.

Il Palermo cresce immediatamente, rendendosi pericoloso con Hernani e riuscendo finalmente a contrastare il possesso palla dell’Ascoli.

Al 55′ arriva il pareggio. Cassandro trova il movimento di Ranocchia, che si inserisce centralmente e conclude con precisione verso il palo lontano. Il pallone colpisce il legno e termina in rete, regalando ai rosanero l’1-1.

Una giocata che, secondo l’analisi della Gazzetta dello Sport firmata da Pietro Scognamiglio, premia la scelta di Inzaghi e permette al Palermo di rimettere in equilibrio una partita particolarmente complicata.

Palermo imbattuto anche sul campo più difficile

Dopo il pareggio, Pohjanpalo non riesce a sfruttare un’altra occasione in area, mentre le numerose sostituzioni contribuiscono ad abbassare il ritmo della gara.

Il risultato non cambia più e le due squadre si dividono la posta in palio.

Per l’Ascoli arriva la conferma di un’identità di gioco ormai consolidata, capace di mettere in difficoltà anche la capolista. Per il Palermo, invece, un altro segnale di carattere e solidità.

I rosanero raggiungono quota 27 punti e conservano l’imbattibilità dopo undici giornate, dimostrando ancora una volta di saper reagire alle difficoltà.

Il pareggio del Del Duca assume un valore particolare proprio per la qualità dell’avversario: la squadra di Inzaghi è riuscita a recuperare lo svantaggio su uno dei campi più complicati del campionato, arrivando alla sosta da capolista solitaria.

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Redazione Ilovepalermocalcio