Un furto da film, consumato nel cuore di Milano, scuote il mondo rossonero. Niclas Füllkrug, attaccante del Milan arrivato in prestito dal West Ham a fine dicembre, è stato vittima di un colpo da circa mezzo milione di euro all’interno della sua stanza all’Hotel Melià, struttura a cinque stelle in zona Fiera. A ricostruire i dettagli dell’episodio è Massimo Pisa su Repubblica, che mette in fila orari, immagini e movimenti ora al vaglio degli investigatori.
Il primo indizio è temporale: alle 10.50 di mercoledì la cassetta di sicurezza della stanza 259 viene chiusa per l’ultima volta. Due minuti prima Füllkrug invia alla moglie, via WhatsApp, la foto di uno degli orologi appena indossati, prima di partire per Milanello alla vigilia della trasferta di Como. Da lì in poi, nessun segnale elettronico dalla serratura collegata alla reception. Il furto viene scoperto solo venerdì sera, poco prima delle 21, al rientro del giocatore. Cassetta forzata, quattro orologi e una decina di gioielli spariti. Una dinamica ricostruita da Massimo Pisa su Repubblica, che sottolinea come non si tratti di un colpo casuale.
Secondo gli inquirenti del commissariato Sempione e della Squadra Mobile, appare difficile ipotizzare un furto su commissione: nessuno, ufficialmente, conosceva il numero della stanza né la presenza di preziosi di tale valore. Per questo l’attenzione si concentra ora sui turni e sugli spostamenti del personale di servizio. Le immagini delle telecamere interne, analizzate dalla Scientifica, non mostrano movimenti sospetti davanti alla porta, ma impronte e tracce biologiche repertate potrebbero rivelarsi decisive. Anche questi elementi emergono dall’inchiesta raccontata da Massimo Pisa su Repubblica.
La denuncia è stata presentata nel pomeriggio di ieri da Giacomo Marconi, player care manager del Milan, delegato dallo stesso Füllkrug. Per il centravanti tedesco la beffa è doppia, se non tripla: il bottino comprende tre Patek Philippe e un Omega Automatic, oltre a gioielli Van Cleef & Arpels appartenenti alla moglie Lisa, e – dettaglio non secondario – il calciatore non risulterebbe assicurato contro il furto. Un particolare evidenziato ancora da Massimo Pisa su Repubblica, che racconta anche il retroscena sportivo.
Füllkrug, infatti, non avrebbe nemmeno dovuto partire per Como. Nonostante una frattura composta a un dito del piede, rimediata contro la Fiorentina, si era messo a disposizione all’ultimo momento. Massimiliano Allegri lo ha portato in panchina al Sinigaglia, inserendolo al 63’ per consolidare la vittoria e il secondo posto in classifica. Poco prima di scoprire il furto, l’attaccante aveva celebrato il rientro con un post su Instagram: «Back at it!». Poi il rientro in hotel e la scoperta del colpo, che ora rischia di finire nei circuiti della ricettazione. Un caso che, come conclude Massimo Pisa su Repubblica, unisce cronaca nera e calcio in una storia dal finale ancora tutto da scrivere.