Il Frosinone apre ufficialmente un nuovo capitolo della propria storia. Il presidente Maurizio Stirpe ha annunciato l’ingresso del fondo statunitense Clara Vista Investment Partners, che ha acquisito l’80% delle quote societarie, dando il via a una partnership destinata a ridisegnare il futuro del club giallazzurro.
L’accordo, già accettato lo scorso 15 giugno, è stato firmato nelle ultime ore e diventerà operativo con il closing previsto entro la fine di luglio. Stirpe manterrà il 20% delle quote e continuerà a ricoprire la carica di presidente per almeno i prossimi due anni, mentre Rosario Zoino resterà amministratore delegato.
Il presidente ha spiegato che la promozione rappresenta l’occasione per cambiare approccio senza rinnegare il percorso costruito negli anni.
«La promozione è stata motivo di accelerazione perché noi questa quarta opportunità che abbiamo di fare la Serie A la dobbiamo percorrere attraverso un percorso diverso che però non snaturalizzi la nostra società. Non possiamo essere ciò che non siamo, dobbiamo mettere in quello che abbiamo le cose che non abbiamo provando così a combattere in modo diverso. Siamo stati bravi ad andare in A ma non siamo stati bravi a rimanere, c’è il rammarico dell’ultima volta ma comunque è così. Non bisogna rimanere attaccati alle poltrone ma mettersi in gioco».
Stirpe ha quindi illustrato i dettagli dell’operazione societaria.
«Clara Vista Investment Partner ci ha fatto un’offerta vincolante, accettata il 15 giugno, e qualche minuto fa abbiamo firmato il contratto che verrà implementato con il closing di fine luglio. Da qualche settimana stiamo lavorando insieme».
L’operazione prevede l’ingresso del fondo con l’80% delle quote del Frosinone, mentre il presidente conserverà il restante 20%. Anche le società che gestiscono le infrastrutture saranno coinvolte nell’accordo, con Clara Vista che acquisirà il 51%, lasciando il 49% a Stirpe.
Il numero uno giallazzurro ha evidenziato come il nuovo partner porterà competenze complementari a quelle già presenti nel club.
«È una piattaforma di investimento che opera con i dati e questo sarà fondamentale nel corso della collaborazione. È solida ed è complementare alle nostre conoscenze. Noi abbiamo ciò che loro non hanno e viceversa».
Il presidente ha inoltre ribadito che il fondo non interferirà nelle scelte tecniche quotidiane.
«Non ci saranno inserimenti di loro figure nel lavoro quotidiano, ma ci saranno affiancamenti su temi come dati, marketing e gestione delle infrastrutture».
Sul piano economico, Stirpe ha spiegato che il Frosinone potrà contare su maggiori risorse senza perdere equilibrio gestionale.
«Senza entrare nei numeri, avremo delle risorse importanti, maggiorative ma vorremmo usarle bene. Non aspettatevi dollari che volano. Se fossi rimasto da solo avrei dovuto vendere Ghedjemis entro il 30 giugno, oggi possiamo scegliere anche di non venderlo e poter scegliere è una cosa importante».
Successivamente il presidente ha rivelato anche i dettagli economici dell’operazione.
«Clara Vista ha iniettato 41 milioni e mezzo: 35 milioni nel Frosinone per acquisire l’80% e 6 milioni e mezzo all’azionista per ripianare un vecchio debito».
Stirpe ha poi fissato le priorità del nuovo corso.
«Mi piacerebbe completare quegli assetti che per un motivo o per un altro non siamo riusciti a completare e questo sarà fondamentale per il settore giovanile. Dovremo affrontare una politica di marketing più aggressiva. Facciamo tante cose ma non tutto lo comunichiamo bene».
Sul futuro del club il presidente ha mantenuto i piedi per terra.
«Dobbiamo guardare la realtà con occhi diversi, dobbiamo per ora avere l’obiettivo della salvezza e lavoreremo per questo. Le risorse economiche non saranno sufficienti se non affiancate da risorse manageriali e tecniche adeguate».
Durante la conferenza sono intervenuti anche i rappresentanti di Clara Vista. Bob Gold ha spiegato le ragioni dell’investimento.
«Siamo lieti e onorati di lavorare con il Frosinone. Il nostro investimento non è correlato all’Ipswich ed è totalmente indipendente. Clara Vista non ha una strategia di multiclub. Il nostro ruolo sarà fornire capitali e competenze nei dati, rispettando la leadership della società».
Gold ha sottolineato anche il valore del calcio italiano.
«Il calcio europeo è un asset sottovalutato. Vogliamo essere parte della crescita del calcio italiano e aiutare il Frosinone a sviluppare la propria identità senza inventare nulla, ma amplificando la sua storia».
Anche Charlie Lambropoulos ha espresso entusiasmo per il progetto.
«Per me è un sogno essere qui. Sono entusiasta di collaborare con Rosario Zoino e con il presidente Stirpe».
Infine Wills Hapworth ha rivolto un messaggio ai tifosi.
«Ci piace il concetto di Davide contro Golia. Dobbiamo diventare più intelligenti e creativi per competere. Questa comunità lavora forte e insieme possiamo riuscirci».
La nuova proprietà ha infine assicurato che serviranno pazienza, continuità e investimenti mirati per consolidare il Frosinone in Serie A e costruire un progetto sostenibile nel lungo periodo.