Da dove ripartire se non dal Frosinone di Massimiliano Alvini, meraviglioso, solido e sempre più credibile? Contro un Monza costruito per tornare immediatamente in Serie A, i ciociari hanno giocato da capolista vera, respingendo l’assalto brianzolo e allungando la propria striscia di imbattibilità a dodici giornate consecutive, come analizza Tullio Calzone sul Corriere dello Sport.
I giallazzurri non perdono dalla gara d’andata contro il Monza allo Stirpe e anche stavolta, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Koné – arrivata dopo due ammonizioni giudicate quantomeno severe – sono riusciti a strappare un pareggio pesantissimo nel finale. Un punto che porta il Frosinone a quota 42, eguagliando il miglior rendimento della propria storia, quello della stagione 2022/23 culminata con la promozione in Serie A sotto la guida di Fabio Grosso, come ricorda ancora il Corriere dello Sport.
Numeri da big, Venezia incalza
Crescono anche i numeri offensivi: 38 gol segnati, miglior attacco del campionato, e una continuità impressionante sotto porta. Il Frosinone va a segno da dodici partite consecutive, con 8 vittorie e 4 pareggi, 23 reti realizzate e appena 8 subite dopo l’ultimo ko, proprio contro il Monza lo scorso 18 ottobre. Segnali inequivocabili di una squadra che non ha alcuna intenzione di scendere dal vertice, nonostante il Venezia resti in scia a una sola lunghezza, sottolinea Tullio Calzone sul Corriere dello Sport.
Chi aveva immaginato Alvini come un “intruso” lassù è costretto a ricredersi: il pareggio di Monza è un messaggio diretto a tutte le rivali di vertice.
Palermo e Bari: destini opposti
Oggi tocca al Palermo, chiamato a reagire contro lo Spezia di Donadoni dopo il beffardo pareggio di Mantova, arrivato sull’unico tiro in porta avversario all’ultimo secondo. I rosanero, agganciati dal Cesena vittorioso nel derby contro la Reggiana di Dionigi (confermato in panchina), hanno l’occasione di rientrare prepotentemente nella corsa anche per la promozione diretta. Lo scenario possibile, Donadoni permettendo, è quello di quattro squadre racchiuse in cinque punti, come evidenziato dal Corriere dello Sport.
In coda, invece, la situazione si fa drammatica per il Bari. I biancorossi di Vivarini ballano sul baratro dopo l’ennesima sconfitta interna, stavolta contro la brillante Juve Stabia di Abate, decisa dal rigore dell’ex Candellone. Vivarini non ha alcuna intenzione di dimettersi, ma la sensazione – conclude Tullio Calzone sul Corriere dello Sport – è che possa essere il Bari a mollare lui.